Anglotedesco

Anglotedesco

martedì 22 agosto 2017

La scarsa eticità dell'industria farmaceutica



Esagerando in certi atteggiamenti che di etico non hanno nulla,le industrie farmaceutiche hanno gettato al vento quell'aureola di sacralità che le circondava.Da tempo altro non sono che aziende industriali e commerciali come qualunque altra,e, come qualunque altra ,mirano a fare lucro ,cosa assolutamente ineccepibile.Quando,però il lucro viene dalla salute, una certa delicatezza,per non dire altro,dovrebbe essere d'obbligo.I fatti dicono, invece, che disturbi fisici di piccola o nessuna portata sono trasformati in problemi medici da affrontare con poderose (e costose) armi spiantate,e che sono proposti,in maniera che a volte trascende nella vera e propria intimidazione ricattatoria come quella messa in atto nei confronti dei genitori  di neonati ,mezzi preventivi e terapeutici esaltandone le proprietà benefiche e facendone i rischi.
Ormai celeberrima l'intervista del 1976 rilasciata alla rivista "Fortune" da Henry Gadsen,il direttore del gigante farmaceutica Merck ,poco prima di andarsene in pensione. Gadsen si lamentava del fatto che si producessero medicinali solo per i malati (eravamo nel 1976) quando il suo sogno era trattare farmacologicamemte anche i sani,acquisendo ,cosi, il mondo intero come cliente potenziale.Il 2 settembre 2009 il New York Times pubblicò in prima pagina un articolo in cui raccontava di come alcune industrie farmaceutiche che stessero lavorando sul cancro ,malattia fino a quel momento largamente ignorata,per cavare quattrini a chi di cancro stava morendo.Disse testualmente:" Recenti scoperte scientifiche hanno suggerito nuovi obiettivi da attaccare da parte dei ricercatori nel settore dei farmaci anticancro.E mentre le industrie farmaceutiche vedono diminuire i profitti da colonne portanti come il Lipitor ,i prezzi alti che possono arrivare dai farmaci anticancro sono diventati un'attrazione irresistibile".
Non si può nascondere come la stragrande maggioranza dei medici impegnati nei tipi di ricerche di cui sopra e, in verità,nella grandissima maggioranza delle ricerche in campo medico  sia in evidente conflitto d'interessi,ricevendo i finanziamenti proprio dalle industrie farmaceutiche.In poche parole,se si vuole continuare a mantenere un laboratorio,se si vuole continuare ad andare a congressi  (con qualche svago ammesso),se si vuole continuare a pubblicare articoli ,se su vuole fare carriera,non si deve scontentare chi ci mette i quattrini.
È altrettanto un fatto che l'arrivo di un farmaco è preparato con tecniche  di mercato del tutto  identiche a quelle di qualunque altro prodotto e che i medici  dal cui ambulatori si esce con una ricetta fatte di tante.voci sono i piu coccolati da chi può aiutarli sia economicamente sia in termini di una visibilità che porta a fare a carriera e,come effetto collaterale,denaro.
Insomma,tanti malati o presunti tali uguale a tanti quattrini e,rapidamente il sogno di Gadsen si sta avverando.

Da VACCINI SI O NO? -Stefano Montanari e Antonietta Gatti (Macro Edizioni)

Nessun commento:

Posta un commento