Anglotedesco

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martedì 8 gennaio 2019

INDUSTRIA.Per Fulvio Coltorti l'Italia è più forte della Germania

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In Italia l'Istat conta 4,4 milioni di imprese attive,una ogni 21 abitanti.Superiamo la Germania, che ne ha un milione in meno,la Francia,il Regno Unito e la Spagna.L'argomento su cui si discute di più è la loro dimensione: in media hanno meno di 4 addetti.Le piccole,fino a 49 dipendenti,sono il 99% del totale,assicurano i due terzi dell'occupazione e da più di mezzo secolo non crescono di taglia:con un impegno almeno pari a quello profuso da improbabili economisti, consulenti e burocrati che lo reclamano.E' perciò interessante capire come si muove questo vero e proprio "oceano di aziende e imprenditori".E' ovvio che con una tale numerosità i comportamenti siano diversificati,ma è possibile provare a individuare le "onde"guardandone la cresta per cavarne qualche segnale.Ogni anno le Camere di commercio registrando 364.000 nuove ditte;sopravvivere è difficile dato che le cessazioni sono 320.000,ma il saldo è positivo  per ben 44.000 imprese/anno questa "turbolenza" è la spia di un veemente spirito creativo.Il maggior numero di start up si registra in Lombardia a cui seguono nell'ordine Lazio,Campania,Veneto ed Emilia-Romagna.Si tratta di luoghi nuovi e vecchi dello sviluppo che sta finalmente provando a diffondersi.In termini quantitativi,i mestieri principali dei neo-imprenditori sono nel terziario:alloggio,ristorazione,servizi alle imprese e attività professionali scientifiche  e tecniche.La manifattura segna il passo e regredisce in numerosità:ma un grande fuoco cova ancora sotto la cenere.
Una recente elaborazione consente di individuare chi sta crescendo di più in termini di fatturato e occupati.Infocamere ha lavorato sull'archivio delle imprese iscritte nell'opposito registro temuto dalle Camere di commercio ne ha estratto le imprese che crescono più velocemente queste sono state chiamate in vari modi:"dinamiche" da Mediobanca che le rileva dal 2000,"lepri che vincono la crisi" da Paolo Gubitta,Alessandra Tognazzo e Saverio Dave Favaron nel 2013, "imprese ad alta crescita" dall'Ocse nel suo manuale sulla demografia d'impresa del 2007.Secondo l'Ocse le imprese scale-up, e cioè quelle che aumentano strutturalmente di dimensione.Registrano incrementi di fatturato o di occupati di almeno il 20% in ciascuno di tre anni consecutivi.Esse sono individuate tra quelle che nel primo anno del triennio di riferimento contano più di 10 dipendenti infocamere ne ha trovate 1.052 osservando il triennio 2014-17:poche rispetto alla vastità dell'oceano di cui s'è parlato,ma sono un numero interessante se pensiamo che si candidano a qualche leadership di mercato e forniscono esempi da imitare.D'altro canto le società industriali più brillanti,rilevate da Mediobanca come quarto Capitalismo,sono circa 4000.Gli obiettivi  di una politica industriale efficace per il nostro paese non possono più essere le singole imprese ma i loro aggregati locali che riproducono la grande scala ed alimentano gli spiriti innovativi.

FULVIO COLTORTI E' UN EX DIRETTORE AREA STUDI DI MEDIOBANCA DOCENTE DI STORIA DELLE SOCIETA' PER AZIONI ALL'UNIVERSITA' CATTOLICA

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