Anglotedesco

Anglotedesco

martedì 22 gennaio 2019

Nel 2018 la Germania ha rispedito in Italia tremila richiedenti asilo

 Immagine correlata


Circa 3000 richiedenti asilo rispediti in Italia dalla Germania nel 2018. Il numero si evince dal rapporto del ministero dell'Interno tedesco pubblicato ieri dal quotidiano di Monaco di Baviera, la Süddeutsche Zeitung. Secondo i dati, forniti dal ministero su interrogazione della deputata del Bundestag della sinistra (Die Linke) Ulla Jelpke, lo scorso anno, tra gennaio e la fine di novembre, sono stati mandati via dalla Germania in Paesi della Ue 8658 richiedenti asilo. Uno su tre in Italia.I trasferimenti forzati sono avvenuti secondo i criteri del regolamento Dublino III, entrato in vigore il primo gennaio 2014, che prevede che a prendersi carico della procedura di espletamento della richiesta d'asilo debba essere il primo Stato membro d'ingresso sul territorio europeo del rifugiato, che ne opera la registrazione attraverso le impronte digitali e la foto di segnalazione. Il numero delle deportazioni effettive dal territorio tedesco ad altri Paesi Ue nel 2018 supera quello del 2017, quando 7107 persone furono trasferite. La percentuale dei rientri forzati in altri Paesi europei portati a compimento dalla Germania ha così raggiunto nel 2018 il 24,5%, in crescita sul 15,1 % dell'anno precedente. Secondo il quotidiano bavarese nei primi 11 mesi dell'anno scorso la Germania ha inoltrato agli stati firmatari del Dublino III 51.558 richieste di rimpatrio, di queste ne sono state accettate 35.375. L'Italia è risultata la prima destinazione per la deportazione dei richiedenti asilo. L'Ungheria non ne ha ricevuto nessuno. La Grecia ha rifiutato ha accettate solo 5 richieste. Ma per il ministero degli Interni tedesco le motivazioni addotte da Atene per i rifiuti sono «prevalentemente infondate». Nell'ambito di una politica volta a contenere l'afflusso di rifugiati in Germania e per migliorare la gestione delle pratiche da parte dell'Ufficio di Migrazione Federale, l'estate scorsa Horst Seehofer, il ministro dell'Interno del governo Merkel, cercò di mettere il piede sull'acceleratore sui rientri forzati di richiedenti asilo. La vicenda che lo vide a muso duro contro Angela Merkel arrivò quasi a spaccare il governo tedesco. In ottobre Repubblica scrisse di un aumento dei rientri forzati dalla Germania degli immigrati con primo ingresso in Italia che avevano varcato il confine tedesco illegalmente. Notizia smentita da Salvini: «Se qualcuno, a Berlino o a Bruxelles, pensa di scaricare in Italia decine di immigrati con dei voli charter non autorizzati, sappia che non c'è e non ci sarà nessun aeroporto disponibile». Smentita supportata dal ministero degli Interni tedesco che allora dichiarò: «Nei prossimi giorni non è pianificato alcun volo per rimpatri in Italia». Forse non in quei giorni, ma nel 2018 il numero di migranti rispediti in Italia è di fatto aumentato.

Nessun commento:

Posta un commento