Anglotedesco

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martedì 19 febbraio 2019

Chi c'era dietro le finte rivoluzioni di Tunisia ed Egitto del 2010-2011

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Il professor Claudio Mutti,ricercatore e direttore di Eurasia,una autorevole rivista italiana di studi geopolitici filoccidentali tunisini scrive:

"Obama manifestò fin dall'inizio del suo mandato la volontà di favorire la transazione alla democrazia del mondo arabo (così come in altre parti del mondo mussulmano) ,magari in maniera formalmente più garbata rispetto al suo predecessore,ma comunque premendo sui governanti locali per imporre loro perestrojka in versione araba, così le organizzazioni non governative e le varie associazioni dirittumaniste sostenute dalla CIA  e dallo State Department intensificarono le loro attività,in conformità con la raccomandazione che fin dal 1993 Samuel Huntington aveva rivolto al governo americano: allacciare stretti legami con tutti coloro che,all'interno del mondo islamico,difendono i valori e gli interessi occidentali,lo stesso New York Times ha riconosciuto che alcuni movimenti e capi direttamente impegnati nelle rivolte del 2011 nel Nordafrica e in Medio Oriente (...) hanno ricevuto addestramento e finanziamenti dall'International Repubblican Institute,dal National Democratic Institute e da Freedom House.Quest'ultima organizzazione,in particolare,nel 2010 aveva accolto negli Usa un gruppo di attivisti egiziani e i tunisini,per insegnar loro a trarre beneficio dalle opportunitù della rete:attraverso l'interazione con Washington,le organizzazioni internazionali e i media",anche il National Endowment for Democrazy ha comunicato ufficialmente,tramite il suo sito informatico di aver versato nel 2010 più di un milione e mezzo di dollari a organizzazioni egiziane impegnate nella difesa dei "diritti umani" e nella promozione dei valori democritici:21.000 dollari Usa al Democratic Forum For Youth, 25.000 all'Egyptian Democratic Academy , 89.000 alla Freedom House, 55.000 all'Ibn Khaldun Center for Devolopment Studies,oltre un milione al Center for Democrazy and Human Rights, 25.000 alla Human Development Association.Altri finanziamenti del Ned sono stati destinati alla Tunisia (213.000 dollari ripartiti fra il center for International private Enterprise e il Mohamed Ali Center for Research ,Studies and Training) alla Libia  (145.000 dollari:metà all'Akhbar Libya Cultural Limited e metà  al Libya Human and Political Devolomptment Forum),alla Siria (148.000 per Human Rights e 400.000 per l'International Republican Institute)allo Yemen (674.000 dollari metà riparttiti fra varie organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti umani).Al finanziamento del Ned e di altri enti statali americani si sono aggiunti i fondi stanziati dalla Open Society di George Soros,che nel 2010 ha finanziato organizzazioni e movimenti in tutto il mondo arabo e in particolare in Egitto e in Tunisia.Se poi si risale al 2009 e ci si limita a considerare l'Egitto,il bilancio dei fondi destinati alle organizzazioni democratiche e dirittumaniste ammonta complessivamente a 62.334.184 dollari.Una cifra enorme,che in Egitto è superata soltanto dai 100 milioni di dollari elargiti  dall'Emiro del Qatar e Fratelli mussulmani.Il movimento eversivo finanziato dagli Usa ha rovesciato i governi della Tunisia e dell'Egitto.

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