Anglotedesco

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domenica 25 agosto 2019

Articolo di Repubblica su CANALE ITALIA

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ANGLOTEDESCO: è un canale dove è schierato con Lega e Casapound. Molte cose sulla banche e sui poteri forti le condivido ma non ho bisogno di questo Canale per informarmi, meglio libri e conferenze.
Come dice giustamente Pucciarelli, Canale Italia ha fatto conoscere Antonio Maria Rinaldi.Uno che cambia idea dal giorno alla notte.Prima dice di essere a favore dall'uscita dall'euro poi a Stasera Italia dice che lui non lo ha mai detto.
Per criticarlo non c'è bisogno di far circolare notizie false,anzi, in quel caso Rinaldi ha fatto bene a denunciarli.


ROMA — Il claim è accattivante, anche se ormai non è più troppo originale: «Quello che le altre tv non ti diranno mai». La super televisione sovranista, perfetto concentrato di retorica e propaganda filo-leghista, si chiama Canale Italia. Tu la segui e capisci quali saranno i futuri temi del dibattito pubblico, un po’ come fosse un pesce pilota del mondo informativo. La rete arriva solo dopo, a contorno di opinioni veicolate col vecchio sistema: la tv, appunto.
Niente a che vedere con le corazzate di Rai, Mediaset e La7, ma questa rete commerciale che nasce in Veneto negli anni ha fatto pian piano incetta di altre reti locali sparse per l’Italia e quindi oggi, di fatto, trasmette su tutto il panorama nazionale. Spezzoni delle trasmissioni informative di punta finiscono in rete, da YouTube a Twitter, e quelle fanno il resto, alimentando la grancassa della "controinformazione" — in realtà ormai il vero mainstream — di destra. «Con 25 reti televisive, oltre 6 milioni di telespettatori al giorno e con punte dell’1,5 per cento di share, è estremamente facile orientare le abitudini di consumo delle persone», è scritto sul sito del network. Ma oltre alle televendite c’è il lato divulgativo, anche in politica dopotutto è «estremamente facile orientare le abitudini di consumo delle persone». Il patron di Canale Italia si chiama Lucio Garbo, nato a Padova 62 anni fa, domiciliato in Austria: ha il 94 per cento delle quote. Per anni Matteo Salvini e relativa compagnia di giro leghista e affine hanno calcato gli studi della sua emittente. Lo scorso anno la manifestazione di Pontida fu trasmessa in diretta. Qui si è fatto le ossa il neo-eurodeputato della Lega Antonio Rinaldi; sempre qui s’è rilanciato Povia, cantante caduto in disgrazia che adesso discetta di grande politica, politicamente scorretto e "antisistema", cioè contro burocrati, migranti eccetera. Il registro non è cambiato. Tra inno nazionale e immagini epiche dei soldati, prese per i fondelli di Jean-Claude Juncker ubriaco e barcollante, Laura Boldrini e Cécile Kyenge sempre nel mirino, la linea politico-editoriale ricalca e rafforza il messaggio del (già) vicepremier. Una delle ultime puntate prima delle ferie estive della trasmissione di punta del venerdì sera, "Linea sera", ne è l’esempio perfetto. Titolo: "New world order: regime illuminato?". Un talk show a senso unico, sotto la scritta "esclusiva", musiche di sottofondo da saga leggendaria e anche un po’ ansiogene, dietro immagini di fulmini e saette e titoloni nei servizi sparati: "rivelazioni shock", "l’euro conviene ancora?", "i debiti sono un ricatto?", "cosa succederà?". Poi nel servizio di copertina, estrapolando qua e là articoli di giornali, voci alterate che suonano paurose, demoniache: quelle di Mario Draghi, Matteo Renzi, Mario Monti («è un massone?», ci si chiede maliziosi nella striscia sotto), Lilli Gruber e naturalmente il club Bildeberg. In questi giorni di crisi di governo («Guardate le cazzate enormi che dice Prodi, lui che è stato la rovina dell’Italia, vuole che si sia governati da quei bastardi che ci hanno sempre governati», è la sobria analisi del conduttore Vito Monaco) il tema forte è il caso Bibbiano, con annesse testimonianze in studio. «La gente crede a quel che diciamo noi perché non abbiamo padroni, siamo liberi», racconta Monaco. «Ha visto che poi le grandi tv dopo un po’ ci copiano? ». Sul web poi si rilanciano le clip con questo o quell’ospite semi- sconosciuto che «svela dai nostri studi, in diretta nazionale, sconvolgenti scenari che difficilmente potrete vedere o approfondire nelle altre televisioni». Un mix perfetto che, alla lunga è stato capace di creare il senso comune nero-verde.

da LA REPUBBLICA del 25 agosto 2019-Matteo Pucciarelli

1 commento:

  1. Possibile che non possiate digerire il dissenso? Solo le trasmissioni di sinistra sono giuste? Alla faccia della democrazia che sbandierare. Nelle trasmissioni di Canale Italia sono presenti nell'arco della settimana i rappresentanti di tutti i partiti quindi scrivete falsità. Forse che programmi RAI o La7 sono più obiettivi?

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