Anglotedesco

Anglotedesco

giovedì 1 agosto 2019

SCANDALO DI BIBBIANO:Le cooperative contro Di Maio:"Parole inaccettabili"




 Il Pd nazionale batte un paio di colpi. Il mondo delle coop prende posizione e replica a muso duro. E mentre il Guardasigilli, Alfonso Bonafede, svolge nella sede del Ministero, in via Arenula, la prima riunione della squadra speciale per la protezione dei minori, la protesta arriva fino a Palazzo Chigi. Il giorno dopo le parole del vicepremier e leader M5s, Luigi Di Maio, si accende ulteriormente lo scontro politico sullo scandalo affidi in Val d'Enza.L'ATTACCO Nella sua intervista alla Gazzetta, il leader M5s non ha esitato ad attaccare frontalmente le «imprese, cooperative, Onlus magari "politicamente" o "ideologicamente" vicine, con una esternalizzazione o peggio privatizzazione dei servizi pubblici». E, per il vicepremier, è «quando lo Stato si ritira dando spazio» a queste realtà che nascono scandali come quello di Bibbiano.LA REAZIONE Parole che hanno innescato ieri un fiume di reazioni. A cominciare da quella di Graziano Delrio, capogruppo Pd alla Camera, che rompe il silenzio sulla vicenda e va all'attacco di Di Maio: «Mi vergognerei ad usare le parole che ha detto Di Maio - afferma il parlamentare a Ma cos'è quest'estate su Radio 24 - La speculazione politica è inaccettabile e vergognosa. Io non ho mai dato della corrotta alla Raggi quando il suo Capo di Gabinetto si è preso 3 anni di condanna». A dar man forte a Delrio, arriva poi la vice segretaria Pd, Paola De Micheli: «Di Maio dimostra ancora una volta di non conoscere la storia del movimento cooperativo e del Terzo settore». Ma è soprattutto il mondo della cooperazione ad alzare la voce. A partire da Confcooperative Reggio, che definisce le parole di Di Maio «inaccettabili nel merito e a maggior ragione nella manifesta volontà di colpire indiscriminatamente cooperative e onlus che rappresentano uno dei sani pilastri sui quali si regge il welfare nel nostro territorio e in tanta parte del nostro Paese». SCANDALIChiedendo chiarezza su Bibbiano, per Confcooperative «le parole del vicepremier assumono sì un carattere ideologico, viziate da un pregiudizio che non ha nulla a che vedere con una realtà fatta di buone integrazioni tra pubblico e privato». E poi: «Indagare a fondo su ipotesi di reato e perseguire duramente i responsabili, chiunque siano e senza sconti è un dovere assoluto, ma screditare e gettare fango in modo indiscriminato su coop e onlus è un'operazione inaccettabile, lesiva del lavoro e della dignità di migliaia di imprese, soci e lavoratori».E ancora: «Il pubblico ha scelto la via della sussidiarietà e dell'integrazione con il privato sociale per due ragioni: perché in forte difficoltà finanziaria nel sostenere e migliorare il sistema di protezione delle fasce più deboli e perché ha trovato nella cooperazione capacità, competenze e una spinta alla co-progettazione necessarie non solo alla gestione dei servizi, ma anche alla costruzione di relazioni comunitarie. Il pubblico ha così liberato risorse per progettare servizi e rafforzare un sistema di controlli. Questa integrazione ha prodotto risultati straordinari proprio nel territorio in cui Di Maio lancia accuse gratuite e infondate».AlleanzaA stretto giro, arriva il presidente di Alleanza delle Cooperative Italiane, Mauro Lusetti, anche a nome dei copresidenti Maurizio Gardini e Brenno Begani: «Sentiamo il dovere, oltreché di respingere qualsiasi generalizzazione, di chiarire che il delicato percorso di affidamento di un minore prevede, come stabilito da specifiche normative, il coinvolgimento di più soggetti, ognuno con le proprie funzioni. È al Tribunale dei minori e ai servizi sociali dei Comuni competenti, che spetta la valutazione degli elementi che possano motivare l'allontanamento dalla famiglia di origine e l'affidamento eterofamiliare o la collocazione presso strutture di accoglienza per minori». Per Lusetti, «il ruolo della cooperazione sociale è assicurare una gestione delle strutture di accoglienza garantendo qualità, trasparenza e rispetto dei diritti dei minori ospiti in collaborazione con le famiglie e i servizi invianti. Questo è il principio che ha sempre ispirato il lavoro delle coop sociali, senza mai mettere in discussione la centralità del ruolo pubblico cui non abbiamo mai pensato di sostituirci». Infine la stoccata: «Alimentare pregiudizi non aiuta a combattere la falsa cooperazione, sulla quale Alleanza, come il ministro sa, ha presentato proposte al Mise con il quale stiamo lavorando in tale direzione».A ROMA Una polemica innescata proprio mentre il caso Bibbiano tiene banco anche nel consiglio della Regione Lazio, mettendo il Pd contro la Lega. Il motivo? Lo striscione esposto dal Carroccio in cui venivano invitati i colleghi dem "a parlare di Bibbiano". Il governatore e segretario Pd, Nicola Zingaretti, in quel momento era assente dall'aula perché aveva ricevuto una telefonata. Quando è tornato, ha trovato l'aula senza consiglieri del centrosinistra, usciti per protesta contro il Carroccio. «Vorrei mettere agli atti - il commento di Zingaretti - che bene hanno fatto a uscire dall'aula, perché hanno denunciato l'impossibilità ad avere confronto quando ci sono pratiche di battaglia politica inaccettabili. Io sono il presidente e non mi lascio scalfire da atteggiamenti di questo tipo e rimango, ma reputo quanto accaduto gravissimo. Io sono qui, se avete un canale diretto chiamate il vostro leader Salvini, atteso da un mese in parlamento per parlare dei fondi russi: non ho paura di riferire in consiglio in quanto presidente di questa istituzione». Sempre sul versante leghista, Claudia Gobbato, capogruppo della Carroccio nella Commissione parlamentare per l'Infanzia, al termine dell'audizione con il garante chiede «che siano sospesi tutti gli incarichi e le collaborazioni in corso con coop, enti e associazioni che siano in qualche modo associate o citate in merito alle note vicende degli affidi forzati di Bibbiano o di altri comuni che possono avere dei coinvolgimenti, fino al termine dei procedimenti giudiziari». GIUSTIZIAIn via Arenula, intanto, il Guardasigilli presenta la squadra speciale, proprio mentre la protesta arriva fino a Palazzo Chigi. A cominciare dalla denuncia solitaria dell'avvocato Carlo Priolo, sdraiato a terra davanti all'ingresso del Palazzo sede del Governo prima dell'arrivo delle forze dell'ordine: «Altro che Bibbiano, ci sono centinaia di casi di sequestro di bambini in Italia». Le parole dell'uomo, affiancato da una donna che spiega di essere assistita dal legale nella causa per riavere la custodia del figlio, proprio nel giorno in cui il tribunale ha notificato l'affidamento al padre. «Sono stanco di fare ricorsi: i tribunali dei minorenni devono essere cancellati», afferma.

da LA GAZZETTA DI REGGIO del 1 agosto 2019-Evaristo Sparvieri

Nessun commento:

Posta un commento