Anglotedesco

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venerdì 27 novembre 2020

Allarme BCE.Italia indietro nella ripresa e nei consumi

 


La seconda ondata di Covid abbatte la fiducia di consumatori e imprese mentre la Bce "non esclude" che l'Italia possa rimanere indietro sulla ripresa economica. Per il mese di novembre, che volge ormai al termine, l'Istat stima un calo sia dell'indice del clima di fiducia sia dei consumatori (da 101,7 a 98,1) sia delle imprese che cade da 92,2 a 82,8 «per effetto soprattutto del forte peggioramento dei servizi di mercato» .Tutte le componenti del clima di fiducia dei consumatori sono in calo anche se «con intensità differenziate», spiega l'Istituto e, guardando alle imprese, dice che «il peggioramento della fiducia è diffuso a tutti i settori». L'industria e il commercio al dettaglio registrano «cali più contenuti» mentre viene rilevato «un crollo dell'indice relativo ai servizi di mercato» che va a 74,7 da 87,5.In coincidenza con i dati diffusi dall'Istat, arriva anche un allarme da Francoforte per il governo giallorosso. Il membro del comitato esecutivo della Bce, Fabio Panetta, avverte che «non può essere escluso» il rischio che Paesi come Italia, Spagna e Portogallo possano essere lasciati indietro nella ripresa per i minori margini di manovra nei conti pubblici. E «solo la crescita ci proteggerà dal debito», precisa ricordando che la cancellazione del debito tramite la Bce «violerebbe i Trattati». Francoforte tira le orecchie anche sulla sostenibilità e fa notare che le banche sono «significativamente indietro». 

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