Anglotedesco

Anglotedesco

venerdì 13 novembre 2020

Arrestato il falsario che ha fornito i documenti falsi al terrorista di Vienna

 


da IL CORRIERE DELLA SERA del 13 novembre 2020.Cesare Giuzzi

Era in collegamento con i terroristi di Vienna. Produceva e vendeva documenti falsi dalla sua casa di Varese, pubblicizzando sul web l’attività. Arrestato ceceno di 35 anni.Sulla pagina del social russo «Vk» ha una fotografia in completo nero e telefonino in mano come un broker di Wall Street. Accanto il suo motto: «Per imparare a volare, devi lasciare andare tutto ciò che ti abbatte».Turko Arsimekov, 35 anni, nato a Groznyj, nessun precedente, in Italia come «richiedente asilo» (la domanda però era stata bocciata), da due giorni è chiuso in carcere per produzione di documenti falsi. Con questa accusa è stato arrestato dagli agenti dell’Antiterrorismo nella sua casa di Varese dove gestiva una centrale di smistamento di passaporti e carte d’identità in tutta Europa. Ma soprattutto è sospettato di essere parte della cellula di terroristi ceceni e balcanici attiva in Austria e alla quale avrebbe fatto riferimento anche il 20enne austriaco-macedone Kujtim Fejzulai, autore della strage di Vienna del 2 novembre quando ha freddato 4 persone e ne ha ferite 23 prima di essere ucciso dalla polizia. Non solo, perché la cellula di ex combattenti dello Stato islamico rientrati in Europa come foreign fighter potrebbe aver avuto legami anche con altri attentati. A cominciare dall’uccisione del professore Samuel Paty decapitato a Parigi dal 18enne Abdoullakh Abuyezidvich Anzorov, nato in Russia da famiglia di origini cecene e in Francia con lo status di rifugiato. E forse anche con l’attacco nella basilica di Notre Dame a Nizza dove sono state uccise tre persone dal 21enne Brahim Aoussaoui, tunisino sbarcato a Lampedusa. Anche se in questo caso non sono emersi legami.I pm Enrico Pavone e Alberto Nobili, del pool Antiterrorismo di Milano, stavano indagando su Arsimekov da sei mesi. Da quando una segnalazione dei servizi segreti austriaci a quelli italiani aveva indicato nel 35enne uno dei referenti della cellula islamista cecena. Un gruppo già emerso nel 2019 quando la polizia austriaca aveva scoperto che erano in fase di preparazione attacchi a Vienna per le festività natalizie.Gli agenti dell’Antiterrorismo milanese, diretti da Claudio Ciccimarra (ora promosso questore) e Carmine Mele, hanno scoperto che Arsimekov non solo forniva stabilmente documenti alla cellula in Austria, ma un contisociazione nuo flusso di denaro dal 35enne al capo del gruppo terroristico. Piccole somme, 300-400 euro, versate con grande frequenza e che lasciano ipotizzare un possibile traffico di armi. Per questo il 35enne è ora indagato per associazione con finalità di terrorismo a Milano. Resta da capire se Arsimekov sia un semplice «falsario» o abbia invece un ruolo molto più strutturato nella cellula.La polizia lo ha arrestato in un appartamento in una zona semicentrale di Varese. Qui conduceva una vita quasi monastica: uscite solo per andare in posta, nei centri di spedizione dei corrieri o in alcuni money transfer. Si era spostato a Varese da alcuni mesi, prima aveva vissuto in Piemonte nella zona di Verbania. Non ha precedenti e negli archivi dell’Antiterrorismo non ci sono segnalazioni. Ora le autorità italiane hanno chiesto ai servizi segreti russi se il suo nome risulti tra i combattenti della seconda guerra Cecena (1999-2009). In casa aveva una trentina di documenti falsi di vari Paesi dell’Est Europa. Pronti per essere spediti.Sequestrati anche 4 pc e 14 cellulari. Arsimekov vendeva anche ad altre organizzazioni. Su Instagram pubblicizzava (in lingua cecena) i suoi lavori: «Forniamo documenti anche elettronici. Soddisfatti o rimborsati».

Nessun commento:

Posta un commento