Anglotedesco

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venerdì 27 novembre 2020

Black Friday da record un affare da 1,5 miliardi ma sempre più online

 


da LA REPUBBLICA del 27 novembre 2020.Ettore Livini

La caccia al tesoro delle spese natalizie degli italiani — in palio i 111 miliardi che spenderemo tra oggi e San Silvestro — inizia con il rito digitale del Black Friday e, in molte zone d’Italia, con un solo giocatore in campo: le piattaforme delle vendite online che, approfittando della chiusura dei negozi in molte aree del paese, si metteranno in tasca gran parte degli 1,5 miliardi di acquisti (+ 15% sul 2019) attesi in queste ore e degli 1,3 miliardi in arrivo con il Cyber Monday, il "sequel" di promozioni elettroniche in calendario per lunedì.Il Governo — visti i tanti punti vendita tradizionali costretti a tenere le saracinesche abbassate — ha provato nei giorni scorsi a sondare Amazon & C. per spostare più in là la giornata degli sconti — ormai in realtà tracimata a suon di offerte su tutta la settimana — nella speranza di rialzare qualche serranda, come è successo in Francia. Alla fine però, malgrado persino la società di Jeff Bezos — dicono le indiscrezioni — non fosse contraria al rinvio, non se ne è fatto niente. E così il Black Friday 2020, complice la pandemia, darà un altro colpo d’acceleratore alla migrazione online dei consumi italiani, «un fenomeno che questa settimana con le restrizioni in vigore rischia di spostare 83 milioni di euro al giorno dai negozi fisici al web» dice Patrizia De Luise, presidente di Confesercenti che ha denunciato all’antitrust le "asimmetrie" commerciali di questi mesi.Fermare il vento con le mani, però, non è semplice. E la grande cavalcata del commercio digitale e del suo calendario di feste (pagane) comandate non accenna a fermarsi, malgrado le campagne di boicottaggio e le proteste. Il Covid, anzi, ha accelerato la metamorfosi dei consumi.Vale per l’Italia, dove la spesa con l’e-commerce — calcola l’Osservatorio del Politecnico di Milano — salirà quest’anno del 30% a 23,4 miliardi, ma anche per gli Stati Uniti dove le renne di Babbo Natale sono state ormai sostituite dai mezzi di Amazon che quest’anno consegneranno il 18% dei regali contro il 14% dello scorso anno. Un boom che ha costretto la società di Jeff Bezos a offrire buon-entrate da 1.500 a 3mila euro agli stagionali che sono stati assunti per le feste di fine anno.A fare le spese del boom delle vendite sul web è stato, paradossalmente, persino il Black Friday che fino a pochi anni fa era considerato un po’ da tutti come il 25 dicembre del consumismo. Oggi non è più così. L’ultima settimana di novembre resta una macchina da soldi (7,4 miliardi lo scorso anno gli incassi negli Usa contro i 6,2 del 2018) ma la macchina del marketing si è inventata altri click-day a suon di sconti ancor più redditizi del venerdì nero: le 24 ore più frenetiche del consumismo digitale sono ormai da un paio di anni quelle dell’11 novembre, il giorno dei Singles in Cina, appuntamento in cui Alibaba ha macinato fino a 583mila ordini al secondo e ha incassato 51 milioni di dollari al minuto, il Cyber Monday Usa vale più del "cugino" del venerdì e il giorno in cui i prezzi sono più bassi — secondo i dati di Adobe — è quello del Ringraziamento quando gli sconti sono in media del 24%. «Nessuno è contrario alla concorrenza e al digitale — dice De Luise — ma questi appuntamenti in un periodo come questo dove c’è chi può rimanere aperto e chi no in cui le regole fiscali non sono uguali per tutti fanno ancora più male». Il Governo — per provare ad andare incontro ai piccoli negozi di vicinato minacciati dall’e-commerce («le commissioni per lavorare con le piattaforme sono troppo alte», dice la numero uno di Confesercenti) — sta lavorando al progetto "Vicini e connessi", una mini-Amazon italiana destinata a mettere in contatto l’offerta di servizio a domicilio dei negozi di quartiere con i consumatori e dare consulenza ai punti vendita che vogliono aprirsi al web.La partita del commercio online per loro è fondamentale. Anche perché in un Italia dove la pandemia ha chiuso i punti vendita e ridotto del 13,6% i consumi non alimentari nei primi nove mesi 2020, una vetrina virtuale può essere l’unica occasione per non perdere, anzi cavalcare, l’onda digitale di Black Friday & C.

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