Anglotedesco

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domenica 15 novembre 2020

Confindustria e Cigl dialogano ma le distanze restano


L'occasione era unica, col presidente della Confindustria Carlo Bonomi ospite di «Futura», la tre giorni organizzata dalla Cgil, per oltre un'ora faccia a faccia con Maurizio Landini. Confronto utile per di riallacciare il dialogo dopo mesi di polemiche anche aspre e trovare un terreno comune di lavoro. Al termine del botta e risposta, con Lucia Annunziata a fare da arbitro, i due si sono certamente intesi sulla necessità di collaborare per andare oltre l'emergenza Covid attraverso un «confronto permanente», ma sono rimasti su molti temi a partire dal rinnovo dei contratti ma anche sul ruolo dello Stato e la riforma del titolo V. «Stiamo vivendo un momento storico molto particolare - esordisce il presidente degli industriali -. E' il momento delle responsabilità. Occorre mettersi tutti attorno ad un tavolo per costruire un Patto per l'Italia». «C'è bisogno di confrontarsi, di trovare soluzioni, il cambiamento lo si può fare assieme - ribatte Landini - ma più che patti io vorrei contratti. Perché è il lavoro delle persone che sconfiggerà il virus».All'accusa di bloccare i rinnovi Bonomi ribatte snocciolando una serie di dati, a partire dalle intese siglate negli ultimi sei mesi sotto la sua presidente, dalla sanità privata sino a quello delle tlc chiuso in settimana. «I contratti si rinnovano - ha poi aggiunto - solo se rispettano le regole, a cominciare dal patto della fabbrica». Quindi sì agli aumenti, «ma legati alla produttività». Confindustria punta tutto sul welfare aziendale, mentre la Cgil chiede di alzare minimi dei contratti nazionali e insiste perché venga tutto defiscalizzato. Soluzione che invece non convince Confindustria. «Sfianchiamoci ai tavoli, ma non facciamo scioperi - sostiene poi Bonomi - non portiamo la gente in piazza in questa fase già calda». Per Landini «occorre rivendicare tutti assieme una discussione col governo sulle scelte che devono essere fatte». Bononi dice sì al confronto permanente ma a sua volta avverte: «Il governo deve mantenere la maglietta dell'arbitro no faccia sonda a una delle due squadre non va ne». A fine mattinata uno scambio di tweet certifica comunque il disgelo. Bonomi parla di «importante» momento di confronto. Utile confronto conferma il leader della Cgil, che subito dopo però rilancia: «Dalle parole ai fatti: rinnoviamo i contratti».
 

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