Anglotedesco

Anglotedesco

sabato 14 novembre 2020

Corsa alle bombole d'ossigeno:«Mancano in tutte le regioni»





di Francesca Soro 

Mancano le bombole di ossigeno. Dalla Valle d'Aosta alla Puglia, dal Piemonte alla Campania, le farmacie non ne hanno quasi più, e la situazione colpisce pesantemente i pazienti che da tempo soffrono di malattie croniche con problemi di respirazione. «C'è carenza non tanto del prodotto - spiega Leonardo Iannizzi, direttore dell'area territoriale dell'Usl valdostana - ma dei contenitori che le famiglie si sono tenute nel tempo e che per varie ragioni non hanno restituito».Il problema è nazionale, e in alcuni casi rischia di diventare drammatico. Normalmente il consumo di ossigeno gassoso non compresso è relativamente basso. Ora la situazione è diversa: il Covid crea soprattutto difficoltà di respiro, anche nei casi non gravi. «Si tratta del primo e indispensabile presidio per i malati Covid, ma anche per tanti altri affetti da patologie respiratorie croniche», conferma la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani, che ieri ha lanciato un appello per il recupero delle bombole usate. «Chiediamo a tutti i cittadini che ci aiutino a superare questa emergenza: una volta esaurita, la bombola deve essere riportata tempestivamente alla farmacia, in modo che possa essere sanificata, riempita e messa a disposizione di altri pazienti». Identico l'appello di Federfarma, l'associazione che riunisce circa 18 mila farmacie in tutto il Paese: «Ci sono difficoltà per il reperimento delle bombole in particolare in Abruzzo, Basilicata, Campania, Liguria, Valle d'Aosta e in alcune aree del Piemonte e della Sicilia. Se hai a casa bombole di ossigeno che non usi, riportale in farmacia». Dopo l'allarme di Federfarma, l'Usl della Valle d'Aosta ha lanciato un monitoraggio delle bombole disponibili sul territorio valdostano. La struttura ha contattato le farmacie della regione e ha inviato loro un file in cui indicare con precisione l'entità delle giacenze e delle disponibilità di magazzino oppure gli eventuali problemi di approvvigionamento.Analoghe iniziative sono state prese nelle altre regioni. In alcuni casi, però, la situazione è difficilissima: in Campania, dove il governatore De Luca ha denunciato ieri su «La Stampa» la carenza di bombole, il presidente locale di Federfarma, Riccardo Maria Iorio, ha dato un quadro inquietante della situazione: «I farmacisti napoletani sono allo stremo professionalmente e, soprattutto, umanamente; non riuscire a esaudire le richieste di ossigeno è una mortificazione umana, prima ancora che professionale», ha dichiarato Iorio, mentre la foto di alcune bombole gettate nei rifiuti in un quartiere di Napoli ha scatenato una forte polemica. «Abbiamo continue richieste di ossigeno nelle farmacie - ha detto ancora Iorio - Riceviamo persone disperate e impaurite alle quali, purtroppo, dobbiamo rispondere quasi sempre negativamente. A poco è valso l'appello di riconsegnare le bombole in farmacia: oramai la domanda è di gran lunga superiore all'offerta». La situazione ha provocato anche la nascita di un mercato nero: «Arrivano segnalazioni di improbabili vendite di bombole di ossigeno e, addirittura, di ricariche attraverso canali paralleli. Su questo ho già fatto denuncia ai Carabinieri».

Nessun commento:

Posta un commento