Anglotedesco

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venerdì 13 novembre 2020

Biden sceglie Klain come braccio destro. E il Papa lo chiama

 



da LA REPUBBLICA del 13 novembre 2020.Anna Lombardi

«Colpire funziona, parare ancor di più». È la regole base dello stratega politico Ron Klain, 59 anni, il fedelissimo consigliere appena scelto da Joe Biden come capo di gabinetto. Certo, prima nomina ufficiale fatta del nuovo presidente eletto, fra le poche a non necessitare conferma al Senato, arriva in un momento di grande incertezza: col presidente Donald Trump che ancora si ostina a non riconoscere la sconfitta. Ma intanto alle congratulazioni già arrivate dai leader di mezzo mondo, ieri si sono aggiunte pure quelle di Papa Francesco. Che in una telefonata ha detto al nuovo leader di voler «affrontare insieme questioni come clima, rifugiati, povertà». La transizione, insomma, va avanti. E la nuova nomina, annunciata mercoledì sera, serve a ricordarlo. Entro fine novembre sarà pronto un nuovo governo, e Ronald Klain ne sarà il fulcro.Avvocato laureato ad Harvard, collaboratore storico di Biden, abilissimo stratega che da vent’anni prepara i candidati dem ad affrontare i dibatti, è stato pure "zar anti Ebola" dell’amministrazione Obama. Un profondo conoscitore dei labirinti di Washington: insieme alle sue insidie. «La sua esperienza varia e la capacità di lavorare con persone dell’intero spettro politico sono ciò di cui ho bisogno per affrontare questo momento di crisi e tornare a unificare il Paese», ha subito detto Joe Biden: ricordandone il ruolo nella gestione di Ebola, per sottolineare, ancora una volta, che l’emergenza coronavirus sarà la priorità della sua amministrazione. «Non vedo l’ora di aiutare il presidente eletto e la sua vice a riunire un team di talento e diversità, per promuoverne l’ambiziosa agenda di cambiamento e guarire le divisioni nel Paese» ha risposto il nuovo Chief of staff. A suo agio nel ruolo già rivestito per 8 anni al fianco di Biden, quando questi era vice di Barack Obama. Pur sapendo che stavolta il compito sarà più difficile: dovrà gestire le tante anime di un governo d’unità nazionale, specchio politico del Paese, secondo la volontà del presidente eletto, dove far entrare progressisti e repubblicani moderati, donne, minoranze ed esponenti Lgbt.Nato in una famiglia ebrea di Indianapolis, Klain ha dalla sua il vantaggio di conoscere bene i meandri politici di Washington, dov’è approdato dopo la laurea. Assistente del giudice della Corte Suprema Byron White fra 1987 e 1988, poi, nel 1989, nel team legale del Comitato Giustizia del Senato di cui Biden era presidente. La collaborazione con l’allora senatore del Delaware risale a quei tempi. Un legame stretto: ma non esclusivo. E non solo perché nel 2005 Klain si è inventato un lavoro al di fuori della politica, creando con Steve Case, fondatore di AOL, la società di investimenti di capitali a rischio Revolution. Chiedendo fin dall’inizioi un congedo non retribuito di due mesi ogni quattro anni per occuparsi delle presidenziali.Celebre per i nervi saldi e lo spirito feroce, lo stratega ha lavorato per molti. Capo di gabinetto di Al Gore quand’era vice di Bill Clinton fu supervisore legale del riconteggio in Florida che nel 2000 as segnanò la presidenza a George W Bush. La sua figura evocata pure nel film di Hbo "Recount" (2008), con Kevin Spacey a indossare i suoi panni. Arrivando, nel 2015, molto vicino alla rottura con Joe - che pure lo aveva riportato alla Casa Bianca - per aver offerto i suoi servigi a Hillary Clinton prima della decisione di Biden di non tentare la corsa. Lo confida lo stesso Ron in certe mail diffuse da WikiLeakes: «Per lui sono morto». Acqua passata, ricorda ora il New York Times . Nel 2020 ha riconquistato pienamente il ruolo di consigliere più fidato del frontrunner dem: anche grazie ai duelli spesso ingaggiati con Trump via Twitter. Così potenti da aver spinto i repubblicani ad architettare perfino un video dove lo si sente attaccare l’ex vice di Obama, con una frase presa fuori contesto («sulla febbre suina ha sbagliato tutto ») per sminuirne il potenziale impatto sul coronavirus. Klain, invece, è davvero uno degli artefici del successo elettorale di Biden. È stato proprio lui a preparare il dem ad affrontare i dibattiti tv. Grazie ai 21 punti di un memo che iniziava, appunto, così: «Colpire funziona, parare ancor di più».

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