Anglotedesco

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sabato 28 novembre 2020

DONALD TRUMP:«Lascerò la Casa Bianca»


da IL CORRIERE DELLA SERA del 28 novembre 2020.Giuseppe Sarcina

 Per la prima volta Donald Trump fissa un termine per la sua «battaglia contro le elezioni truccate». Giovedì, giorno del Ringraziamento, si è rivolto ai militari per gli auguri e ha risposto a qualche domanda. Evidentemente la convinzione di poter ribaltare il risultato non è più così solida, considerando queste parole: «Se il Collegio elettorale nominerà ufficialmente Joe Biden, lascerò la Casa Bianca». I 538 rappresentanti nominati dagli Stati si riuniranno il 14 dicembre. Nessuno, ormai, dubita sull’esito: Biden diventerà il 46° presidente degli Stati Uniti. Ciò non significa che Trump abbia intenzione di disarmare il team legale guidato da Giuliani. Né che sia pronto ad accelerare il passaggio di poteri invitando il successore nello Studio Ovale.

In ogni caso la transizione è iniziata ufficialmente. The Donald è stato costretto a scalare dal sabotaggio all’ostruzionismo. Per esempio, sarà presente alla cerimonia di inaugurazione della nuova presidenza, il prossimo 20 gennaio? Risposta: «So già che cosa farò quel giorno, ma non ve lo dico». Secondo il suo ex avvocato Michael Cohen si rinchiuderà nel resort di Mar-a-Lago.

Trump, infine ha annunciato che sabato 5 dicembre sarà in Georgia per fare campagna a favore di Kelly Loeffler e David Perdue, i candidati repubblicani in corsa nei ballottaggi del 5 gennaio, decisivi per gli equilibri in Senato. Secondo il

Washington Post questa decisione mette in imbarazzo i conservatori che stanno chiedendo agli elettori di presentarsi in massa alle urne, anche se da tre settimane la propaganda trumpiana insiste: «Voto truccato al 100%».

In questa atmosfera crepuscolare, Trump deve subire anche gli sfottò della Rete. Tra giovedì e ieri ha tenuto banco su Twitter l’hashtag «Diaper Don», cioè Don con il pannolone. Lo scherzo feroce nasce da un’inquadratura di tre quarti del presidente seduto davanti a un minuscolo tavolino, nella Diplomatic Room. Gli utenti hanno notato un rigonfiamento all’altezza delle terga presidenziali. Diciamolo con la franchezza che merita: una cretinata. Trump l’ha presa malissimo: ha accusato Twitter di «costruire ad arte falsi trend», minacciando di abolire la Section 230, cioè la norma che libera i gestori delle piattaforme dalla responsabilità sui contenuti pubblicati. Tutto ciò, ironia nel paradosso, con un tweet dal suo account da cui per quattro anni ha dato della «faccia da cavallo» a diverse donne, del «morto di sonno» a Biden, della «corrotta» a Hillary.

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