Anglotedesco

Anglotedesco

mercoledì 18 novembre 2020

E Salvini (in crisi) vede Bonomi.La Lega cerca una nuova agenda

 


di Alessandro Barbera 

La domanda dice tutto: «Come possiamo esservi d'aiuto?», chiede Matteo Salvini a un guardingo Carlo Bonomi. Viale dell'Astronomia, Eur, Roma, ieri. I due non si erano mai formalmente incontrati. I rapporti erano a dir poco freddi. Ai tempi del primo governo Conte, Bonomi era presidente di Assolombarda, e criticava più di quanto non stia facendo con il Conte due. Fino a ieri il leghista rispondeva alle critiche snobbando i vertici industriali. Glielo imponeva la linea sovranista e una studiata attenzione per le ragioni di artigiani, commercianti, agricoltori. Ora Salvini, in crisi di consenso, sta cambiando strategia. Chiede e ottiene un appuntamento. Si fa accompagnare dalla squadra degli esperti economici: Claudio Borghi, Alberto Bagnai, Massimo Garavaglia, Massimo Bitonci, Claudio Durigon. E presenta la proposta di taglio dell'Iva a sostegno dei consumi - una scelta già fatta da tedeschi e inglesi. I tempi della Lega barricadera, dell'ambiguità filorussa e antieuro sono lontanissimi. La pandemia ha cambiato il mondo e svuotato l'agenda sovranista. Dice Borghi con un tocco di compiaciuta malizia: «Una volta la cancellazione del debito era una battaglia che facevamo in solitaria. Ora persino nel Pd c'è chi la pensa come noi». Bagnai, ideologo dell'uscita dalla moneta unica, annuisce poco più in là. Il riferimento è alla proposta del presidente del Parlamento europeo David Sassoli di cancellare i costi della pandemia. Una fuga in avanti colta male dal suo stesso partito. Vero è però che il virus porta con sé un paradosso: più solidarietà europea e una Banca centrale interventista, capace di stampare tutta la moneta che chiedevano i Borghi e i Bagnai. Ungheria e Polonia, alleate del primo Salvini, oggi difendono ragioni che vanno contro l'Italia. Bonomi sottolinea che il nostro problema è un debito insostenibile, e che l'aiuto della Banca europea prima o poi finirà. Dunque bene le proposte di taglio dell'Iva, purché non facciano saltare del tutto i conti. «In Italia c'è bisogno di una seria riforma fiscale, sono sicuro ne siate consapevoli», dice ai sei. Se i tedeschi hanno tagliato venti miliardi di tasse sui consumi è perché se lo possono permettere. Se il governo gialloverde non avesse mandato in pensione i 62enni, oggi la sua proposta sarebbe più percorribile. Ormai però questa è storia. La Lega post-pandemia ha bisogno di una nuova agenda, anche perché attorno le cose cambiano rapidamente. Il governo Pd-5S è costretto a sopravvivere, ha problemi di numeri al Senato, e cerca sponda in FI. In un anno Giorgia Meloni ha moltiplicato numeri e credibilità. Salvini rischia di restare fuori, lamenta la scarsa disponibilità del governo a discutere dei contenuti della Finanziaria, ma a Bonomi fa capire che venderà cara la pelle. «Nel Pd sanno che ho ottimi rapporti con un pezzo dei 5S. Quando sarà il momento di eleggere il nuovo presidente della Repubblica ne dovranno tenere conto». Bonomi ascolta ma a lui basta aver trovato un nuovo interlocutore. 

Nessun commento:

Posta un commento