Anglotedesco

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lunedì 30 novembre 2020

Influenza aviaria, è allarme nel Centro e Nord Europa


Gli inglesi possono stare tranquilli, dice il loro governo, il tradizionale tacchino non mancherà sulle tavole di Natale. Il dubbio che ci possa essere penuria dei pennuti che finiscono in forno per le feste di fine anno è sorto dopo la notizia che tutti i 10.500 tacchini all'ingrasso in un allevamento nello Yorkshire dovranno essere abbattuti per evitare la diffusione dell'influenza aviaria che sta interessando quasi tutto il nord e il centro Europa. Secondo l'ECDC (dal 16 ottobre diversi Paesi, tra cui Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Olanda, Svezia e Gran Bretagna, hanno segnalato focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI). Il virus, il cui rischio di trasmissione all'uomo resta molto basso ma che è potenzialmente devastante per il settore avicolo, si sta diffondendo rapidamente soprattutto tra gli uccelli selvatici, ma in diversi casi anche tra il pollame. La Norvegia, dopo un caso è stato identificato in un'oca selvatica, ha annunciato che a giorni verrà introdotto un "coprifuoco" per il pollame, il che significa che tutti i volatili domestici dovranno essere tenuti sotto un tetto. A oggi, l'ondata di influenza aviaria ha provocato la morte o l'abbattimento di almeno 1, 6 milioni di polli e anatre in Europa. In Olanda quasi 500.000 polli sono morti o sono stati uccisi a causa del virus nell'ultimo mese, e in questi giorni in una fattoria in Polonia ne stanno sopprimendo 900. 000. Si sono verificati diversi focolai di influenza aviaria anche in Germania: nel Land tedesco più settentrionale, lo Schleswig-Holstein, sono state trovate circa 10. 200 carcasse di uccelli selvatici morti. Ma il virus si sta muovendo verso Sud, e la Baviera trema dopo che è stato rilevato in diverse anatre selvatiche nel distretto di Passavia .

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