Anglotedesco

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giovedì 26 novembre 2020

LAURA CASTELLI: «Subito aiuti agli autonomi.Il salva-stati non serve, c'è la Bce»



Intervista di Giuseppe Bottero 

«Sono molto contenta dell'ampia convergenza parlamentare. È un bel segnale di unità, per affrontare questa pandemia nel migliore dei modi dobbiamo fare gioco di squadra». Laura Castelli risponde al telefono dopo il via libera delle Camere allo scostamento da 8 miliardi. Soldi che, spiega la viceministra dell'Economia, serviranno per dare ossigeno alle attività crisi. Gli interventi del governo, spiega, non sono finiti: «entro fine mese» arriveranno fondi anche per chi, in questa fase, non è stato costretto a chiudere. 

Partiamo dal quarto decreto ristori. Che cosa prevede? 

«Intanto con un rinvio dei versamenti del secondo acconto delle imposte sui redditi e dell'Irap che, per chi ha registrato un calo di fatturato superiore al 33%, arriverà ad aprile 2021. Sospendiamo anche le scadenze tributarie di dicembre e il versamento dei contributi per gli esercizi chiusi nelle zone gialle e rosse. Anche a dicembre erogheremo un'indennità di 1.000 euro ai lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo, a quelli intermittenti ed autonomi. Un'indennità di 800 euro sarà riconosciuta ai lavoratori sportivi». 

Cosa prevedono gli interventi fiscali? 

«Rinviamo al 10 dicembre la scadenza per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi, rifinanziamo alcuni Fondi e rinviamo le scadenze per la Rottamazione ter ed il saldo e stralcio. Ci sarà una norma che consente anche di far ripartire le rateizzazioni decadute». 

Il contributo a fondo perduto per gli autonomi che non hanno chiuso ma hanno visto scendere il fatturato arriverà? 

«Entro il prossimo mese va fatto, ci sono partite Iva e lavoratori autonomi che non possono più aspettare. Lo approveremo velocemente, c'è anche un'ampia convergenza parlamentare, assieme ad un nuovo pacchetto di norme Salva Imprese». 

Che cosa prevedono? 

«Anticipiamo alcune disposizioni del Codice delle crisi d'impresa, utili ad agevolare l'imprenditore in crisi nella attuale situazione di emergenza epidemiologica e poi ampliamo le possibilità di accesso alle procedure concorsuali, nella prospettiva del risanamento dell'impresa o di salvataggio dell'azienda attraverso una cessione, tutelando anche il creditore». 

A inizio anno è previsto un altro intervento, si parla di una cifra sui venti miliardi. Dove verranno indirizzati? 

«È ancora presto per parlare di cifre, intanto perché sul 2021 abbiamo già disponibile un fondo di 4 miliardi da destinare alle emergenze Covid. Comunque è chiaro che dovremo intervenire ulteriormente, per continuare ad accompagnare l'economia. Per favorire la ripartenza va ulteriormente abbassata la pressione fiscale, vanno destinate risorse aggiuntive ai Comuni, e poi, alla luce dei risultati dell'intero anno, dovremo ipotizzare anche un nuovo contributo a fondo perduto per le realtà maggiormente colpite. Credo sia anche giusto mettere in campo una nuova Rottamazione, i cittadini e le imprese che sono in difficoltà vanno aiutati». 

Lunedì la riforma del Mes, bloccata da quasi un anno per il veto italiano, sarà sul tavolo dei ministri finanziari europei, oggi il ministro Gualtieri farà una informativa e a inizio dicembre andrà votata una risoluzione del Parlamento. Darete via libera? Qual è la posizione del suo partito? 

«La posizione del Movimento sul Mes è chiara, soprattutto sul fatto che non vada utilizzato. Il Parlamento resta la sede più opportuna». 

Un comunicato durissimo, ieri, ha vincolato l'esperienza di governo dei 5 Stelle al no sui fondi del Mes per la sanità: il capitolo è chiuso? 

«L'Italia riesce a finanziarsi a condizioni più favorevoli sul mercato, anche grazie al sostegno della Bce. Possiamo raccogliere così quello di cui abbiamo bisogno per la ricostruzione economica». 

Si riparla della cancellazione da parte della Bce del debito contratto dai Paesi europei durante la pandemia. Ci sono possibilità? 

«Continuo a ritenere che la strada giusta sia quella di riformare i Trattati, dobbiamo partire da lì». 

Sul Recovery la preoccupa il protrarsi del veto di Ungheria e Polonia? 

«Il Next Generation Eu è un piano ambizioso che, a livello comunitario, stiamo predisponendo nell'interesse di tutti. Sono convinta che i veti rientreranno, anche nell'interesse dei cittadini polacchi e ungheresi».

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