Anglotedesco

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giovedì 26 novembre 2020

Misteri e litigi sulle ultime ore di Diego.Anche la morte del Pibe fa già discutere



di Emiliano Guanella 

Dopo una vita passata sugli scudi Diego Maradona non poteva andarsene senza una coda di mistero e litigi. Sono molte le domande senza risposte sulle sue ultime ore. L'autopsia ha stabilito che la morte è stata per infarto al miocardio in un quadro segnato da insufficienza cardiaca acuta ed edema polmonare. Che il cuore di Diego fosse ridotto male si sapeva, eppure in casa non c'era un defibrillatore né un medico specializzato 24 ore su 24. Secondo i medici forensi la morte sarebbe avvenuta tra le 5 e le 6 del mattino, mentre dormiva, l'allarme è stato dato solo alle 11. 30 dal nipote Johny Esposito. Quando l'ambulanza è arrivata il medico si è spaventato e ha chiamato subito la centrale. «Mandate la polizia, non vogliamo un altro caso Garcia Belsunce», in riferimento al mistero della morte di Maria Garcia Belsunce, signora dell'alta borghesia argentina trovata morta in casa sua nel 2002, raccontato dal serial Netflix «Carmel». Ci si chiede se si potesse evitare che Diego arrivasse in questo stato. Il suo ex medico personale Alfredo Cahe ha messo in discussione l'operazione del 4 novembre, l'edema al cervello rimosso dal medico personale Leopoldo Luque. «Si poteva evitare e in ogni caso la convalescenza doveva essere fatta in una clinica». Pare che sia stato proprio Diego a voler lasciare l'ospedale, la situazione tesa con le figlie Dalma e Giannina non lo ha aiutato. Le due erano molto contrariate dall'influenza del clan degli amici sul padre e non hanno partecipato alla sua festa di compleanno il 30 ottobre. Diego ci era rimasto male e questo aveva peggiorato lo stato di profonda depressione in cui si trovava. Si apre ora una battaglia per l'eredità. Appartamenti a Buenos Aires, un hotel a Cuba, contratti con gli sponsor, scuole di calcio in Cina, gioielli e auto di lusso a Dubai e in Bielorussia, conti un po' ovunque. A tenere la contabilità è il suo avvocato Matias Morla, eredi naturali sono i cinque figli riconosciuti; Dalma, Gianina, Diego Junior, Dieguito Fernando e Jana. Diego ultimamente parlava della morte e aveva detto a Morla che non voleva una statua. «Quando morirò voglio che tutti mi possano vedere così come sono. Se è necessario mi possono imbalsamare». Un'ipotesi esclusa dalle figlie, le prime a volere il funerale e la sepoltura del campione prima possibile

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