Anglotedesco

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domenica 15 novembre 2020

Napoli, vicoli e piazze gremiti.Folla,ma anche tanta rabbia

 



I Scatta la zona rossa oggi in Campania e ieri, giorno di viglia, è venuto quasi naturale godersi l'ultimo sabato "libero". E così, dopo un avvio timido (rispetto ai week end precedenti) sul lungomare di Napoli, all'ora di pranzo i locali della zona si riempiono. Un pranzo insieme prima che scatti il blocco. Il centro antico non registra i consueti fiumi di persone dei fine settimana che si avvicinano all'Immacolata e al Natale, ma Spaccanapoli, Piazza del Gesù e Piazza San Domenico Maggiore fino a San Gregorio Armeno, la "via dei pastori", si sono presentate comunque gremite. Nel vicoli e nelle piazze di Napoli anche i tavolini dei bar e degli altri locali sono stati occupati. Tanta gente anche nel quartiere Vomero. In molti alle prese con acquisti e con "l'ultimo caffè" in compagnia. Insomma la voglia si socialità è tanta, ma ora occorre adeguarsi. Lo ricorda il comandante della Polizia Municipale, Ciro Esposito. «Mi appello ai napoletani: conformate il vostro comportamento al senso di responsabilità. Il comportamento di tutti noi incide sul sistema sanitario, su chi in questo momento sta soffrendo».C'è anche rabbia, però. Giuseppe Varriale ha 65 anni, l'età giusta per andare in pensione, invece ogni mattina con la moglie va ad aprire il banco di verdura al mercato della Pignasecca, il più antico di Napoli. La sua rabbia è un fiume che non ha più sponde. «Le violenze di piazza? Sono giuste. 'Chi grida, gran dolore ha', diciamo noi a Napoli. E questo dolore noi lo stiamo sentendo da mesi, 'mo lo devono sentire anche gli altri, devono capire che la gente è stanca, che si rischiano violenze». Carmine Mauro, pizzaiolo. «Da domani chi verrà più a prendere una pizza se le persone non possono uscire? Già non abbiamo più turisti, questa chiusura è la fine». 

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