Anglotedesco

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venerdì 27 novembre 2020

Scadenze fiscali rinviate per tutti.Salta il bonus Natale per cassintegrati



di PAOLO BARONI

Dieci giorni in più per tutti, e non solo per chi ha subito cali di fatturato o restrizioni, per presentare la dichiarazione dei redditi e quindi per versare il secondo acconto delle tasse di fine anno. Per le imprese danneggiate i pagamenti slittano invece al 30 aprile.In attesa che il Consiglio dei ministri vari il quarto «decreto Ristori», il Ministero dell'Economia e delle finanze ha diffuso ieri pomeriggio una nota con la quale ufficializza il rinvio delle scadenze, uno dei cardini dell'intesa raggiunta negli ultimi giorni con Forza Italia e sfociata nel voto quasi unanime sullo scostamento di bilancio. Il Cdm, infatti, dovrebbe essere convocato solamente nella giornata di domani, troppo a ridosso della scadenza del 30 novembre. Di qui la decisione di anticipare a grandi linee il provvedimento che assorbirà la gran parte degli 8 miliardi di euro aggiuntivi a disposizione. Niente bonus Cig Nel provvedimento, si è appreso ieri al termine dell'ennesimo vertice tra il premier Giuseppe Conte, il responsabile dell'Economia Roberto Gualtieri, i sottosegretari all'Economia e i capigruppo di maggioranza, non verrà invece inserito il bonus da 500 euro destinato a tutti i cassintegrati per Natale. La proposta lanciata nei giorni scorsi dal premier oltre a essere molto onerosa, 1,6 miliardi, e per questo subito criticata da diverse parti della maggioranza a cominciare da Italia Viva, è stata anche giudicata di difficile realizzazione in tempi così brevi per essere erogata entro l'anno. Per quanto riguarda le tasse il Mef fa sapere che per le imprese non interessate dagli Isa (Indici sintetici di accertamento) è prevista una proroga al 30 aprile 2021 per effettuare il versamento della seconda o unica rata d'acconto delle imposte sui redditi (Irpef e Ires) e dell'Irap a condizione che abbiano che nel 2019 abbiano conseguito ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro e che nel primo semestre 2020 abbiano subito un calo del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto al primo semestre 2019. Questo a prescindere da dove siano localizzate queste attività. La proroga è, invece, prevista a prescindere dai requisiti relativi ai ricavi o compensi e alla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi per i soggetti che operano in tutti i settori economici fin qui individuati dai primi due decreti di ristoro e che hanno domicilio fiscale o sede operativa nelle zone rosse, nonché per i soggetti che gestiscono ristoranti nelle zone arancioni. Per i soggetti che applicano gli Isa e si trovano nelle condizioni richieste, il Mef ricorda che «resta ferma la proroga al 30 aprile 2021 già prevista dal decreto legge Ristori bis». I versamenti sospesi dovranno essere effettuati «in un'unica soluzione» entro il 30 aprile 2021, ma non si esclude che più avanti il governo decida di rateizzare in toto o in parte questi pagamenti. Anche se il comunicato del Mef non ne parla in cantiere ci sarebbe anche il rinvio (al primo marzo 2021) delle rate della pace fiscale ed il rinvio al 16 marzo dei versamenti dell'Iva e delle ritenute alla fonte previsti a dicembre, con la possibilità poi di versare gli importi in quattro rate mensili. Il cashback di Natale A proposito di slittamenti, infine, bisogna registrare che contrariamente agli annunci il piano cashback dovrebbe partire in via sperimentale dall'8 dicembre e non più dal primo. La Corte dei Conti ha già registrato il decreto ministeriale firmato nei giorni scorsi da Gualtieri che ne definisce le regole, ma servirebbe più tempo per avviare l'intera operazione. Resta confermato il rimborso 10% su tutti gli acquisti effettuato con moneta elettronica sino a un massimo di 150 euro con un minimo 10 pagamenti che arriverà già sulle spese di Natale. 

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