Anglotedesco

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martedì 17 novembre 2020

Telenovela Calabria,lascia anche Gaudio arriva Emergency.Rebus commissario

 


di Maria Rosa Tomasello 

Dopo aver bruciato tre commissari in undici giorni, un'emergenza esplosa nel cuore nell'emergenza a cui non era preparato, il governo annuncia che «la questione Calabria» sarà risolta «in poche ore» e che il contributo del fondatore di Emergency, Gino Strada, «sarà importante. Le parole del ministro della Salute Roberto Speranza concludono una giornata surreale, in cui esce di scena a sorpresa, dopo un'apparizione lampo, l'ex rettore de La Sapienza Eugenio Gaudio, l'uomo che aveva fatto sperare nella soluzione definitiva della vicenda e che trasforma invece la scelta del governo nell'ennesimo passo falso, offrendo a Matteo Salvini l'occasione per chiedere le dimissioni del ministro: «Via Cotticelli, via Zuccatelli, ora via Gaudio. Attendiamo che se ne vada Speranza». Mentre di fronte all'ipotesi di Strada commissario alza le barricate il governatore facente funzione della Calabria, Nino Spirlì: «Dovranno passare sul mio corpo», dichiara, ripetendo con l'intero centrodestra che le competenze, dopo 11 anni di commissariamento, devono tornare alla Regione. Ma il grande chirurgo di guerra è ormai in campo. Evocato da giorni dai 5s come l'uomo che può salvare la sanità calabrese, Strada annuncia a fine serata che Emergency si impegnerà in Calabria al fianco della Protezione civile «per contribuire concretamente a rispondere all'emergenza sanitaria», spiegando che inizierà a lavorare al progetto già da oggi e ringraziando il governo «per la stima» dimostrata ad Emergency, dice che opererà nella gestione di ospedali da campo, supporto dei Covid Hotel e triage negli ospedali. Non è (ancora) la nomina auspicata da M5s e Iv ma è un passo nella direzione a cui guarda mezza maggioranza. Del resto, è stato lo stesso Strada, nel pomeriggio, a ribadire sulla sua pagina Fb di non avere ancora ricevuto «nessuna proposta formale: «Comunicherò personalmente le mie decisioni attraverso i canali ufficiali se ci sarà qualcosa di reale e concreto da comunicare. Mi sembra che la situazione sia già abbastanza difficile per i cittadini calabresi senza che diventi anche grottesca». A nemmeno 24 ore dalla nomina (su cui pesa il coinvolgimento in un'indagine dei pm di Catania su presunte irregolarità in concorsi a che sembra però avviarsi all'archiviazione) Gaudio rinuncia all'incarico sull'altare dell'amore coniugale. Ha appena incassato l'apprezzamento del ministro dell'Università Gaetano Manfredi, di cui è consulente, («un grande professionista») quando gela così le attese: «Mia moglie non ha intenzione di trasferirsi a Catanzaro - dichiara - non voglio aprire una crisi familiare». Giorgia Meloni, leader di FdI, parla di una nomina trasformata in «farsa» da «un governo di incompetenti», mentre FI con Licia Ronzulli: «Il governo non ne azzecca una, una gaffe dietro l'altra». I sindacati parlano di «telenovela all'insegna di una ingiustificabile improvvisazione». Ma il varco aperto da Gaudio apre lo spazio necessario ai 5S per tornare a chiedere al governo di consegnare l'incarico a Strada. È il ministro Alfonso Bonafede, che non nasconde insofferenza di fronte al balletto delle nomine, a ripeterlo: «Il tempo è scaduto, occorre procedere senza ulteriori passi falsi, iniziando dal definire i compiti di chi, come Strada, ha manifestato la sua disponibilità a dare una mano».

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