Anglotedesco

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venerdì 27 novembre 2020

Terapie intensive, primo calo



IL CORRIERE DELLA SERA del 27 novembre 2020.Mariolina Iossa

Per la prima volta dall’inizio della seconda ondata le terapie intensive calano. La buona notizia che si attendeva, dopo la diminuzione dei ricoveri, è arrivata con il bollettino di ieri.Si tratta di un lieve calo, 2 posti in meno nelle intensive, che passano da 3.848 a 3.846, ma è un segnale dell’allentamento della pressione sulle strutture sanitarie. I ricoveri scendono per il terzo giorno consecutivo, sono 34.038 i pazienti ospedalizzati con sintotività mi lievi, mercoledì il bollettino ne aveva registrati 34.313.Resta alto il numero delle vittime, 822 in un giorno, in risalita rispetto alle 722 del giorno precedente; è la seconda volta che in questo autunno il numero dei morti supera quota 800. Sono 207 solo in Lombardia, poi Piemonte 72, stesso numero di decessi in Veneto e Toscana, infine 69 sono i morti nel Lazio. Non c’è regione italiana che non abbia purtroppo registrato alcun deceduto. Il totale dei morti dall’inizio dell’epidemia è di 52.850.Anche la curva epidemica, pur non avendo ripreso a correre, fluttua verso l’alto, con un innalzamento dei nuovi positivi in un giorno: 29.003 in più, mercoledì il bollettino ne ha contati 25.853, portando il totale dei contagiati a oltre 1 milione e mezzo.Siccome i tamponi effettuati sono stati «soltanto» 2.704 in più rispetto a ieri, per un totale di 232.711 test su base quotidiana, il tasso di posiè risalito di oltre un punto, 12,5% contro l’11,2% del giorno prima: questo significa che ogni 100 tamponi 12 (e più) sono positivi. Una settimana fa eravamo sopra il 17%, quindi il quadro è migliorato.«La curva dei contagi si sta finalmente raffreddando, se non congelando», ha detto il commissario Domenico Arcuri. Ma ha ammonito: «Non dimentichiamo le vittime, che sono sempre troppe».

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