Anglotedesco

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giovedì 12 novembre 2020

Trincea Calabria: «Qui una guerra ma ci sono anche dottori in ferie»

 



«Pazienti accatastati uno sull'altro e barelle attaccate. Non riusciamo neanche a visitarli». È lo sfogo che arriva dalla prima linea dell'ospedale Annunziata di Cosenza. «Il pronto soccorso è allo stremo - dice la dottoressa Federica Messineo - e si è trasformato in reparto Covid. Qui c'è gente che ha perso la dignità. I malati non possono essere curati come meritano e noi non possiamo lavorare in queste condizioni». Medici, infermieri e operatori socio sanitari chiedono di spostare i pazienti positivi che, da giorni, stazionano al pronto soccorso, 44 sono in attesa di collocazione. «Sono in condizioni pessime dal punto di vista sanitario. Al limite dell'indecenza». Dovrebbero esserci 19 medici, sono la metà. «Siamo molto provati. Il Covid fa danni e morti e, da soli, non siamo in grado di far fronte a tutto». La situazione è peggiorata nelle ultime 48 ore. A separare positivi e non, c'è solo una porta. Si teme un focolaio: alcuni sanitari si sono già infettati. La direzione sanitaria ha annunciato l'arrivo di 8 nuovi medici. Ma la rabbia è tanta. Nel frattempo, la direzione sanitaria ha annunciato l'arrivo di 8 nuovi medici. Ma la rabbia è tanta. «Chirurgia generale ha 18 unità in esubero - continua Messineo - e non capisco perché non vengano spostati, mentre personale di altri reparti è in ferie. Siamo in guerra, bisogna richiamare al fronte». Allo stremo anche anestesia e rianimazione. Con turni di 38 ore settimanali che invece stanno superando le 50. Senza riposi. La protesta, nel giorno in cui l'Asp di Cosenza finisce al centro di un'indagine conoscitiva della Procura sui tempi dei tamponi e l'adozione dei piani Covid, con un'ispezione dei Nas. E arriva la sorpresa: la Cisl Medici denuncia un guasto all'unico apparecchio che ha il compito di processare i tamponi di tutta la provincia. Qui si riversano 700mila abitanti, il 36% della Calabria. «Siamo serviti da un solo laboratorio di virologia - commenta per il sindacato Rodolfo Gualtieri - che è andato in blocco: nei prossimi giorni a Cosenza non ci sarà nessun positivo. Perché non lo sapremo». Da un mese e mezzo si attende l'apertura di un altro laboratorio a Rossano, un miraggio. 

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