Anglotedesco

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lunedì 16 novembre 2020

Un altro vaccino alimenta la speranza.L'Ue compra dosi per tutti gli europei


di Flavia Amabile

La corsa al vaccino per sconfiggere il Covid-19 si arricchisce di un nuovo candidato. Lo ha messo a punto l'azienda statunitense Moderna ed è efficace al 94,5%, come ha annunciato l'azienda, suscitando una nuova ondata di speranza e l'entusiasmo delle Borse. Questi dati «sono straordinari, una efficacia al 94. 5% è impressionante. Ora, dopo i risultati simili annunciati la scorsa settimana sull'altro vaccino della Pfizer, possiamo prevedere finalmente un impatto sulla pandemia. È un grosso passo avanti», ha commentato Anthony Fauci, immunologo e direttore dell'Istituto Nazionale Malattie Infettive Usa in una intervista alla rete Nbc. «Prevediamo dosi a fine dicembre per le categorie ad alto rischio», ha aggiunto. Già qualche giorno fa un annuncio simile era arrivato dalla Pfizer, che è in una fase avanzata nella preparazio ne di un vaccino efficace al 90%. Quelli di Moderna e Pfizer non sono i soli vaccini vicini al traguardo. Son almeno 239 i vaccini che sono stati sviluppati in tutto il mondo e tra questi 39 sono quelli che - secondo l'osservatorio del Milken Institute di Pasadena - sono in fase di sperimentazione clinica. Tra questi, una decina sono quelli che hanno avviato la fase III di sperimentazione e si trovano ormai sul punto di arrivare alla fine di questa fase. «Dall'inizio di gennaio - spiega Stéphane Bancel, amministratore delegato di Moderna - abbiamo inseguito questo virus con l'intento di proteggere il maggior numero possibile di persone in tutto il mondo» e questa analisi preliminare positiva «ci ha dato la prima conferma clinica che il nostro vaccino può prevenire il Covid-19, incluse le forme gravi». Oltre alla maggiore efficacia, il vaccino messo a punto da Moderna non richiede le basse temperature del candidato di Pfizer. Per conservarlo bastano strumenti di refrigerazione comuni, semplificando non di poco la gestione. L'mRna-1273 rimane stabile a temperature standard di refrigerazione tra 2° e 8°C per 30 giorni e le condizioni di trasporto e conservazione a lungo termine si realizzano a temperature standard del congelatore di -20°C per 6 mesi. Questo consentirebbe una distribuzione più semplice e una maggiore flessibilità per facilitare una vaccinazione su più ampia scala negli Stati Uniti e in altre parti del mondo, come afferma Juan Andres, chief technical operations and quality officer di Moderna. Per la fine del 2020, la società prevede di disporre di circa 20 milioni di dosi per gli Stati Uniti e di essere sulla buona strada per produrre da 500 milioni a 1 miliardo di dosi a livello globale nel 2021. Il farmaco di Moderna è in fase di studio su trentamila volontari ai quali è stato iniettato il vaccino o un placebo. Per l'Europa il problema ora è fare in modo che sia garantito l'approvvigionamento necessario all'intera popolazione. Sono in corso accordi con diverse aziende farmaceutiche mondiali impegnate nella comune battaglia. «Domani autorizziamo un nuovo contratto con Curevac per il vaccino contro il Covid-19, che ci permetterà di assicurarci fino a 405 milioni di dosi. Questo è il quinto contratto per il nostro portafogli di vaccini e stiamo lavorando ad un sesto con Moderna», ha annunciato ieri la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. In questa fase, ha precisato, «non sappiamo ancora quale vaccino si rivelerà efficace. L'Ema li autorizzerà soltanto dopo una valutazione attenta» e comunque ogni Stato li riceverà allo stesso tempo e alle stesse condizioni. 

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