Anglotedesco

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domenica 29 novembre 2020

Uno stop alle ganasce fiscali.Aiuti a stagionali del turismo

 


Assieme al rinvio delle dichiarazioni e delle scadenze fiscali di fine anno col nuovo decreto sui Ristori che il governo varerà tra oggi e domani arriva anche lo stop alle ganasce fiscali (dal pignoramento al fermo amministrativo)nel caso in cui il contribuente presenti o abbia già presentato una domanda per chiedere una dilazione dei«debiti fiscali» in seguito a comprovate difficoltà economiche. Il blocco riguarda anche i termini di prescrizione e di decadenza e tutte le altre procedure esecutive e scatterà dopo la presentazione della domanda del contribuente. L'istanza non varrà per le procedure già attivate. Stando alla bozza circolata ieri, sono 27 gli articoli del nuovo provvedimento in dirittura d'arrivo, decreto che impegnerà tutti e 8 i miliardi dello scostamento di bilancio votato in settimana dal Parlamento. Confermate le novità anticipate negli ultimi giorni: dal rinvio delle scadenze fiscali del 30 novembre e dalla concessione dei ristori a fondo perduto a nuove categorie (come gli agenti di commercio), a nuovi aiuti una tantum per i lavoratori stagionali del turismo, delle terme e dello spettacolo (1000 euro) e quelli impiegati nel settore dello sport (800 euro), per il Fondo a sostegno delle associazioni e società sportive dilettantistiche vengono previsti 92 milioni di euro in più. Oltre questo sono previsti anche aiuti per il settore delle fiere e congressi (con l'istituzione di un apposito fondo a sostegno da 500 milioni di euro), 250 milioni per ridurre i debiti delle Regioni, il differimento delle elezioni per gli organismi di rappresentanza sindacale al 15 aprile, il rinvio di alcune scadenze del federalismo fiscale al 2023, la facoltà di estensione della durata dei fondi immobiliari quotati. Per le forze di polizia, anche locale, e i pompieri arrivano nuovi fondi: 62, 3 milioni per il pagamento al personale di polizia e 5, 3 per gli straordinari dei Vigili del fuoco. Le dichiarazioni dei redditi e il versamento della seconda rata dell'acconto Irpef, Ires e Irap sono prorogati al 10 dicembre (dal 30 novembre). La scadenza slitta al 3 aprile, per i soggetti non Isa che hanno conseguito, nel periodo d'imposta precedente a quello in corso, ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro. Le attività devono aver subito nei primi sei mesi del 2020 una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto allo stesso periodo 2019. La proroga è prevista a prescindere dai ricavi o compensi e riduzione del fatturato o dei corrispettivi, per i soggetti che operano nei settori economici individuati dal "Ristori bis", e che hanno domicilio fiscale o sede operativa nelle zone rosse, e per i soggetti che gestiscono ristoranti nelle zone arancioni. Slittano inoltre al 1° marzo 2021 i versamenti relativi alle definizioni agevolate (rottamazione ter e saldo e stralcio). 

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