Anglotedesco

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martedì 17 novembre 2020

Usa, la cura Biden “Premiamo il lavoro e un fisco più equo”


da LA REPUBBLICA del 17 novembre 2020.Alberto Flores D'Arcais

Con Donald Trump ancora “blindato” nella Casa Bianca, Joe Biden parla già da presidente. Ieri, insieme con la sua vice Kamala Harris ha presentato il suo programma economico: milioni di nuovi posti di lavoro, una riforma per un fisco più equo, la lotta alle diseguaglianze economiche, tenendo conto anche delle discriminazioni razziali e di genere. E come prima cosa «un pacchetto di aiuti» per fronteggiare il coronavirus.Con la pandemia che ha raggiunto livelli record negli Usa (1 milione di contagi e 10mila morti nell’ultima settimana) Biden ha illustrato la ricetta per superare quello che ha definito il momento “oscuro” che stiamo vivendo. «È ora di premiare il lavoro e non solo la ricchezza », ha detto annunciando il salario minimo di 15 dollari orari «per tutti» e contratti pubblici solo al “Made in America”. Ha attaccato Trump («È totalmente irresponsabile non riconoscere la sconfitta») perché ritardando la transizione danneggia gli Stati Uniti e impedisce un piano per la distribuzione del vaccino («Non esiterò a farlo»); ha promesso tre milioni di posti di lavoro «ben pagati nell’industria manifatturiera, nella costruzione di auto, prodotti e tecnologie di cui avremo bisogno in futuro per essere competitivi con il resto del mondo ».Ha promesso una riforma «per un sistema fiscale più equo», con le grandi società Usa che pagheranno «la loro giusta quota». Poco prima ne aveva parlato in un incontro virtuale (via Zoom) con gli amministratori delegati di General Motors (Mary Barra,) di Microsoft (Satya Nadella), con i vertici di società come Target e Gap e con i capi di sindacati (Rory Gamble di United Auto Workers, Marc Perrone di United Fodd e altri rappresentanti dei lavoratori dei servizi e dei dipendenti pubblici).Una spesa prevista di 7mila miliardi di dollari in dieci anni, per dare una svolta alle infrastrutture fondamentali, lanciare il New Green Deal che metta insieme ambiente e sviluppo e soprattutto riportare sul mercato del lavoro i milioni di cittadini americani tagliati fuori dalla pandemia. Quindi investimenti su strade, ponti, ferrovie, impegno senza precedenti sul fronte dell’energia pulita e rinnovabile, nuove tecnologie, ricerca e sviluppo. Il tutto con un’economia “più giusta” e con meno disuguaglianze.

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