Anglotedesco

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domenica 27 dicembre 2020

Gli spari, l’allarme preregistrato Nashville: mistero sul camper bomba

 



da IL CORRIERE DELLA SERA del 27 dicembre 2020.Guido Olimpio

Un’azione deliberata nel cuore di Nashville, Tennessee. Un’esplosione per il quale sarebbe sospettata una persona — ha rivelato la «CBS» —, un uomo di 63 anni. Indiscrezione non confermata dalle autorità ma accompagnata dalla notizia di una perquisizione in una casa davanti alla quale era stato visto un mezzo simile a quello dell’attacco.

L’azione

Sono circa le 5.30 del giorno di Natale, gli abitanti della Seconda Avenue segnalano al 911 spari in strada. Arrivano diverse pattuglie, chiudono la via piena di uffici e locali ma non certo affollata a quell’ora del mattino. L’attenzione è attirata da un camper, parcheggiato sotto il grande edificio della compagnia telefonica AT&T. Non hanno tempo di perquisirlo perché dall’interno del mezzo esce un audio. Una voce di donna creata al computer avverte che c’è una bomba, esploderà entro 15 minuti — precisa — e inizia a scandire il tempo. Sei agenti invitano gli abitanti ad allontanarsi, bussano ad ogni porta. Appena in tempo: una deflagrazione devasta l’area circostante, tre persone restano ferite in modo lieve. Una carica potente, lo testimoniano i danni a edifici e negozi, il lungo black out a telefoni ed Internet.

Le supposizioni

Si parla anche di vendetta per le morti da Covid e già circolano disegni cospirativi.Un blocco che ha causato lo stop temporaneo dei voli all’aeroporto.

L’indagine

L’attentatore ha dato l’allarme, ha scelto un’ora dove non c’era nessuno in giro. Ed è probabile che anche i colpi d’arma da fuoco riportati dai testimoni fossero un sonoro registrato per destare l’attenzione e costringere i poliziotti a recarsi sul posto. Ma sono sempre osservazioni preliminari. Media parlano di una persona — con precedenti penali minori, forse esperto di elettronica — che ha suscitato l’interesse dell’Fbi, raccontano di verifiche ad un indirizzo specifico dove tuttavia non vi sarebbero stati arresti o fermi. Segnali comunque importanti. La Scientifica, intanto, ha trovato quelli che sembrano essere resti umani. Un particolare — da confermare — che ha fatto ipotizzare un gesto estremo. Solo nelle prossime ore potremmo avere risposte su questo scenario. Non definitivo. Gli inquirenti procedono poi con le verifiche sui rottami. Cercano numeri di telaio, frammenti che permettano di identificare il proprietario del veicolo (sempre che non sia rubato) e le componenti dell’ordigno. A volte restano tracce che si rivelano cruciali, quasi una firma: la miscela usata, la tecnica. Venerdì sera è stata diffusa la foto del veicolo mentre si avvicina al punto dell’attentato: le immagini non dicono chi fosse alla guida. Altri contributi possono arrivare dalle telecamere di sicurezza e dalla taglia di 315 mila dollari offerta da privati.

Il messaggio

Per ora non ci sono rivendicazioni, le autorità sostengono che non c’erano minacce particolari e non sappiamo se siano arrivati messaggi. Ci sono, però, i fatti: un’azione in un punto significativo della capitale della musica country, con una copertura mediatica globale. Ha agito per motivazioni politiche? Oppure è una guerra personale? Il target era AT&T? Voleva colpire gli agenti (anche se l’avviso e l’ora di attacco sembrano escluderlo)? In attesa dell’inchiesta girano le supposizioni: terrore interno, vendetta legata al Covid, lo scontro sulle presunte frodi elettorali, disegni cospirativi e altro ancora.

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