Anglotedesco

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martedì 29 dicembre 2020

I sindacati:"Vaccini subito per il personale della scuola"




Il personale della scuola deve avere una corsia preferenziale per poter accedere ai vaccini anti-Covid: a chiederlo, all'unanimità, sono tutti i sindacati rappresentativi del mondo della scuola. Alla vigilia della riapertura degli istituti, il prossimo 7 gennaio - il ministro della Salute Speranza ha firmato una ordinanza, pubblicata in Gazzetta Ufficiale nelle scorse ore, che prevede il rientro al 50% in presenza alle superiori la prima settimana - i sindacati chiedono che docenti, bidelli, presidi, personale di segreteria, non debbano attendere mesi per accedere ai vaccini. «Sarebbe troppo tardi», dicono, e fanno sapere che porranno quanto prima il tema ai rappresentanti istituzionali che incontreranno nei prossimi giorni. Per Maddalena Gissi, che guida la Cisl scuola «nel piano delle vaccinazioni bisogna dare priorità innanzitutto ai docenti che devono fare gli esami di Stato, per garantire che l'esame di maturità sia in presenza». Anche Francesco Sinopoli, segretario della Cgil Scuola, ha scritto in tal senso nei giorni scorsi al ministro della Salute Roberto Speranza. Pino Turi, a capo della Uil scuola, chiede che le scuole diventino «sedi di vaccinazione, proprio perché il personale è necessario che sia in servizio, mentre se fosse chiamato per la vaccinazione presso altre sedi, dovrebbe interrompere la propria attività in un eterno "stop and go"». Elvira Serafini, dello Snals, ritiene che «i docenti, il personale Ata e il mondo della scuola si trovano in trincea: hanno un contatto continuo con una platea vasta che, tornando poi a casa, porta a passeggio il virus». Complessivamente i docenti nella scuola italiana sono 916mila, il personale Ata ammonta a 222mila unità, i dirigenti sono 7.784. Ma la priorità, chiedono i sindacati, oltre che al personale che sarà impegnato negli esami di Stato, va data alle maestre della scuola d'infanzia e primaria (345mila queste ultime), ai docenti di sostegno e ai docenti ultra 55enni, pari a oltre 300mila. Intanto le scuole si organizzano per la riapertura il 7 gennaio, ma i presidi parlando di «diverse criticità». Nel frattempo Speranza ha emanato l'ordinanza che stabilisce che alle superiori per ragioni sanitarie dal 7 al 15 gennaio la presenza sarà al 50%, per passare poi al 75%. Sui trasporti la presenza resterà per ora al 50%. 

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