Anglotedesco

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venerdì 18 dicembre 2020

L'indice di contagio continua a salire.Tre le regioni a rischio elevato

 


di Paolo Russo 

Il numero di contagi cala ancora un po' ma il monitoraggio dell'epidemia nella settimana dal 7 al 13 dicembre emette già i primi scricchiolii di un virus che sembra rialzare la testa, dopo lo shopping selvaggio e lo sbracamento generale di questi giorni pre-natalizi. Con l'Rt che torna leggermente a salire, e tre regioni, Lazio, Liguria e Veneto considerate a rischio alto.Nonostante questo da domani Valle d'Aosta, Toscana e Campania passeranno dalla fascia arancione a quella gialla, sia solo fino al 24, quando nei giorni festivi e prefestivi e fino alla Befana tutta l'Italia tornerà rosso lockdown, per colorarsi di arancione nei feriali. Dal 20 al 23 resta giallo anche il Veneto, che nonostante i numeri in peggioramento ha un Rt, l'indice di contagiosità, inferiore a 1,25, livello oltre il quale scattano le misure più restrittive. Per cui da domenica tutta l'Italia, salvo l'arancione Abruzzo, torna per quattro giorni gialla. Ma attenzione, per spostarsi da una regione all'altra bisognerà sbrigarsi, perché lunedì 21 entra comunque in vigore il divieto di spostamento fuori dai propri confini regionali.I rigoristi che nel Governo hanno spinto per la serrata di Natale ieri hanno comunque trovato nei numeri del report curato dall'Iss la conferma della necessità di rimettere l'Italia in lockdown. Perché sarà anche vero che l'incidenza dei contagi cala ancora da 454 a 374 casi ogni 100mila abitanti, ma dopo tre settimane di continui miglioramenti l'Rt, sia pure di poco, ha invertito la rotta, risalendo da 0,82 a 0,86. E ora ci sono 5 regioni sopra il livello di sicurezza pari a 1: Lazio (1,04), Lombardia (1,02), Molise (1,16) Trentino (1,05) e Veneto (1,08). La scorsa settimana oltre la linea rossa era solo il piccolo Molise. Se poi il numero di contagi cala, sottolineano con la matita blu i curatori del report, i 374 di oggi sono sempre lontanissimi da quella soglia di 50 casi ogni 100mila abitanti sotto la quale è possibile ricominciare a fare come si deve il contact tracing. Ossia rintracciare e isolare tutti coloro che hanno avuto contatti stretti con i nuovi positivi, in modo da spegnere sul nascere i focolai.«Si osserva per la prima volta un segnale di controtendenza nella trasmissibilità rispetto alla settimana precedente nell'intero Paese -sottolinea il monitoraggio dell'Iss- con ritorno di tre regioni, Lazio, Lombardia e Veneto, ad una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2».Che è poi l'anticamera per passare dalla fascia gialla a quella arancione, dove bar e ristoranti sono chiusi anche di giorno e non ci si può spostare dal proprio comune.La pressione sugli ospedali non è più quella di qualche giorno fa, ma sono ancora 14 le regioni che hanno oltre il 30% di letti in terapia intensiva occupati da pazienti covid, limite oltre il quale, secondo gli esperti dell'Iss, i servizi di emergenza iniziano ad andare in affanno. E 11 regioni superano la soglia di sicurezza del 40% fissata per i reparti di medicina.«Tale situazione - è il commento del monitoraggio- non permette un allentamento delle misure adottate nelle ultime settimane e richiede addirittura un rafforzamento delle stesse in alcune aree del paese». E per questo «si invita la popolazione a limitare, anche durante il periodo festivo, le interazioni con persone non conviventi a quelle strettamente necessarie, escludendo in particolare episodi di convivialità in ambienti aperti e chiusi».«L'infezione riprende quota. L'Rt è sempre il primo indice a muoversi, seguito poi dai contagi, i ricoveri in ospedale e poi i decessi», mette in guardia il Presidente dell'Iss, Silvio Brusaferro, poco dopo l'uscita del bollettino quotidiano che ieri elencava altre 674 vittime. «Come ci comporteremo in questo week end definirà in maniera significativa come ne usciremo il 6 gennaio», ha poi ammonito. Ai 70 mila agenti e militari schierati da domani nelle vie e nelle piazze italiane il compito di non trasformare i timori in un nuovo festival dell'incoscienza. 

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