Anglotedesco

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mercoledì 23 dicembre 2020

L'Italia intera ritorna in zona rossa.Si esce solo con l'autocertificazione


di Niccolò Carratelli 

Natale con l'autocertificazione. Potrebbe essere un ottimo titolo da cinepanettone, di sicuro è il destino che ci tocca quest'anno. Da oggi, in tutta Italia, per uscire di casa sarà necessario munirsi dell'ormai familiare modulo, che ci ha accompagnato nel lockdown della scorsa primavera. Già rispolverato negli ultimi mesi nelle Regioni "rosse" e "arancioni". Per le prossime due settimane, fatta eccezione per quattro giorni (28-29-30 dicembre e 4 gennaio), torniamo tutti in zona rossa. I controlli di polizia sono stati rinforzati già da lunedì, quando è scattato il divieto di spostamento tra Regioni, da oggi si intensificano anche all'interno dei Comuni e, in particolare, nelle grandi città.Ogni spostamento dovrà essere giustificato, le passeggiate in gruppo non sono contemplate: massimo in due (deroga coi figli minori di 14 anni), una sola volta a giorno, per andare a trovare parenti o amici. Per il resto uscite solitarie, per fare la spesa, andare in farmacia o in uno dei negozi autorizzati all'apertura, oppure dedicarsi ad attività motorie. Il capo della Polizia, Franco Gabrielli, ha invitato gli agenti incaricati dei controlli (e con loro carabinieri, finanzieri, vigili urbani e militari dell'Esercito, in tutto 70mila persone) ad avere «un approccio comprensivo e improntato al buonsenso». Nell'ultima settimana, secondo i dati del ministero dell'Interno, sono state controllate 560mila persone e ispezionati 100mila esercizi commerciali: oltre 5mila le multe per violazioni delle norme anti-contagio, con un centinaio di denunce per "evasione" dalla quarantena domiciliare di pazienti positivi, 86 attività chiuse su 335 sanzionate. Del resto è stata la settimana clou dello shopping natalizio, che quest'anno è stato anche fermato con un giorno di anticipo. Ieri, nelle ultime ore frenetiche della corsa al regalo, in molte città sono stati registrati assembramenti. Nel centro di Torino, ad esempio, traffico in tilt e parcheggi strapieni, file davanti a diversi negozi. Tanta gente anche nei supermercati, che comunque saranno regolarmente aperti anche oggi. A Roma e in altre città i commercianti hanno aderito alla protesta indetta dalle associazioni di categoria contro le chiusure del periodo festivo decise dal governo: su migliaia di vetrine sono stati attaccati cartelli con la scritta "Basta", che resteranno affissi sulle serrande abbassate in questi giorni di stop forzato. 


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