Anglotedesco

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domenica 27 dicembre 2020

Milano, Salvini distribuisce pacchi dono. E scoppia il caso


da IL CORRIERE DELLA SERA del 27 dicembre 2020.Andrea Senesi

Matteo Salvini che distribuisce generi alimentari agli anziani delle case popolari in compagnia della «madrina» dei City angels Daniela Javarone, il fondatore degli «angeli» milanesi Mario Furlan che s’infuria e si dissocia pubblicamente da un’iniziativa organizzata «a sua insaputa», le conseguenti dimissioni di Javarone dall’associazione, le accuse di sciacallaggio e le controaccuse di speculazione politica. La polemica di Natale è servita. Sullo sfondo i clochard, gli inquilini delle case popolari e la Milano della solidarietà di tutti i giorni.Salvini lo aveva comunque annunciato con un certo anticipo. «A Natale violerò le restrizioni e andrò a fare del volontariato», aveva avvertito mentre il governo introduceva i nuovi divieti. La mattina del 25 eccolo aggirarsi come promesso su un pullmino tra i caseggiati popolari della città consegnando pacchi alimentari. Con lui Daniela Javarone, regina delle prime scaligere e dei salotti milanesi, amica da sempre del segretario leghista. «Daniela è nostra madrina dal 2004 e da allora ogni Natale fa una cosa molto bella, porta questi pacchi dono a 120 anziani soli. Ci chiede di mettere a disposizione un nostro furgone e un nostro “angelo” che lo guidi. Quest’anno non sapevo che ci sarebbe stato con lei il senatore Salvini», racconterà però in serata, attraverso un video pubblico, Mario Furlan, ricostruendo l’accaduto: «Quando l’ho saputo, non ho avuto piacere e, anzi, mi sono girate le b... perché è stata una cosa fatta a mia, a nostra completa insaputa». Il Natale «solidale» di Salvini è piaciuto ancora meno agli avversari politici. «Grazie a chi nel partito sta pensando agli altri, in silenzio e lontano dai riflettori», dice per esempio il segretario del Pd Nicola Zingaretti senza citare Salvini, ma in chiaro riferimento alla vicenda milanese.La polemica divampa sui social. Anche perché un attivista della rete antifascista, figlio di una delle beneficiarie della solidarietà leghista (una donna di origine etiope), racconta a proposito di una delle foto di giornata: «Mia madre non è una clochard, ma poiché è nera era utile alla loro propaganda buonista». Sul punto la replica del Carroccio è immediata: «Nessun errore. Matteo Salvini ha partecipato alla consegna di generi alimentari a famiglie che ne avevano fatto richiesta e che successivamente hanno acconsentito ad alcune fotografie».Rimane però la questione della generosità in favore di telecamera. Il Capitano leghista non si pente di nulla: «Una polemica in meno, un’ora di volontariato in più e l’Italia sarà un Paese migliore».

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