Anglotedesco

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martedì 22 dicembre 2020

Navalny, beffa al telefono: e il suo sicario confessa

 


da IL CORRIERE DELLA SERA del 22 dicembre 2020.Fabrizio Dragosei

L’oppositore del Cremlino Aleksej Navalny ha beffato gli 007 russi. Al telefono si è finto un alto funzionario ottenendo così la confessione di una spia coinvolta nel tentativo di ucciderlo lo scorso 20 agosto durante un viaggio in aereo. «Il veleno spruzzato nelle mutande».Se non ci fosse di mezzo il tentato omicidio del principale oppositore russo, la storia sarebbe solo grottesca, quasi come un episodio del nostro «Scherzi a parte» televisivo. Aleksej Navalny, che si trova ancora in Germania per riprendersi dal tentativo di avvelenamento subìto il 20 agosto a Tomsk, ha telefonato a uno degli uomini del team che avrebbe agito contro di lui. E spacciandosi per un alto funzionario governativo, si è fatto raccontare per 49 minuti tutti i dettagli dell’operazione: come in albergo avevano messo nelle sue mutande il potente agente chimico che avrebbe dovuto ucciderlo; come poi una squadra speciale è andata due volte nell’ospedale russo dove Navalny era stato salvato per ripulire ogni traccia dell’avvelenamento.Nella conferenza stampa di fine anno Vladimir Putin aveva ammesso che il suo avversario (che non cita mai per nome, «quel paziente che si trova in Germania», diceva) veniva seguito dagli operativi dei servizi di sicurezza. Ma aveva negato recisamente che erano stati gli uomini dell’Fsb, il principale successore del Kgb sovietico, a tentare di assassinarlo. «Se avessero voluto, avrebbero portato la cosa a buon fine». E invece no. Al telefono con Navalny l’agente ha ammesso che l’operazione è andata storta. L’Fsb però dice che è tutta una bufala, organizzata dallo stesso oppositore con l’aiuto di servizi segreti stranieri.Salito sull’aereo per Mosca, il 20 agosto il blogger si era sentito subito malissimo ma il pilota aveva reagito fulmineamente riportando a terra l’apparecchio nella vicina città di Omsk, dove il paziente era stato immediatamente trattato per contrastare gli effetti dell’avvelenamento. «Beh — avrebbe commentato al telefono l’operativo dell’Fsb — hanno fatto atterrare il jet e l’operazione non si è sviluppata in nostro favore. Se avesse volato un po’ più a lungo, credo che le cose sarebbero andate diversamente».Il sito investigativo Bellingcat ha identificato buona parte degli appartenenti al commando che ha agito a Tomsk e Omsk, fornendo a Navalny nomi, cognomi e indirizzi. Così suoi collaboratori ieri si sono recati nelle abitazioni degli ufficiali cercando di parlare con loro. Ma nessuno ha risposto. L’assistente Lubov Sobol è stata arrestata durante una di queste operazioni per violazione di domicilio. Il video nel quale l’oppositore ha raccontato la vicenda su YouTube in poche ore ha raggiunto quasi quattro milioni di visualizzazioni.A Tomsk si sarebbero mossi contro Navalny specialisti in azioni chimiche e batteriologiche che da anni seguivano il blogger, sempre secondo Bellingcat. Del team farebbe parte Konstantin Kudryavtsev, laureato all’accademia militare chimico-batteriologica. Alle sei e mezza del mattino del 14 dicembre Navalny gli ha telefonato a casa. Il blogger ha usato una falsa identità di chiamata, così che l’uomo ha visto apparire sul suo apparecchio uno dei numeri usati dagli apparati statali. Navalny si è spacciato per tale Maksim Ustinov, assistente del capo del Consiglio di sicurezza Nikolaj Patrushev, ex direttore dell’Fsb, vicinissimo a Putin. Con la scusa di raccogliere elementi per una indagine sul fiasco di Tomsk, lo ha interrogato a lungo. È uscito fuori che Kudryavtsev non aveva partecipato all’avvelenamento, ma sapeva come erano andate le cose. Altri membri della squadra erano entrati nella camera d’albergo di Navalny e avevano contaminato la sua biancheria intima, e in particolare le mutande, con il Novichok, una sostanza che sarebbe stata addirittura creata illegalmente negli ultimi anni in laboratori segreti russi. Lo stesso Novichok era stato adoperato nel 2018 per tentare di avvelenare in Inghilterra l’ex spia sovietica Sergej Skripal e la figlia.L’uomo al telefono con Navalny ha ammesso invece di aver direttamente fatto parte del gruppo incaricato di ripulire le tracce del crimine dopo il fallimento di Tomsk. Si è recato due volte a Omsk per trattare con speciali sostanze gli indumenti del blogger.Oltre al clamoroso effetto mediatico, la vicenda avrà certamente conseguenze politiche, visto anche che l’atteggiamento della prossima amministrazione americana nei confronti di Putin sarà ben diverso da quello tenuto da Trump. È possibile che il tutto finisca per innescare nuove sanzioni.

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