Anglotedesco

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lunedì 21 dicembre 2020

"Noi fermi sulla pista e la paura di dover tornare in Inghilterra"






di Pietro Barghigiani

Tutto si capisce, ma non che cambino le regole così. Non è accettabile che il governo vari un'ordinanza e la faccia valere anche per chi è in volo. Questi sono ragazzi che studiano e lavorano all'estero, Paola non tornava a casa da luglio. Una cosa che non ha dell'umano». Leonardo Lapenna è arrabbiatissimo, infuriato. E a lui e sua figlia in fondo è andata bene. Ha appena passato più di un'ora nel terminal del Galilei di Pisa senza sapere se lei sarebbe potuta scendere dal boeing della EasyJet che l'ha riportata in Toscana per il rotto della cuffia da Londra. Una manciata di minuti. Uno dei tre voli sfuggiti alla tagliola del governo. Atterrato alle 18.46 con 100 passeggeri, anche quello di Paola evita per un pelo il blocco dello spazio aereo decretato con un'ordinanza firmata circa due ore prima dal ministro Roberto Speranza. Uno stop che scatena il caos anche nelle aerostazioni della regione. Sono appena 5 i voli previsti in giornata da e per Londra. Alla fine, fra Pisa e Firenze, uno solo riuscirà ad atterrare, due a decollare verso l'Inghilterra. Due, previsti in tarda serata, verranno cancellati. Quando l'ordinanza piomba in uno dei pomeriggi più difficili di questa seconda ondata, alcuni boeing sono già sulla pista. Toscana Aeroporti viene colta di sorpresa. Enac non fornisce spiegazioni, per ore nessuno sa fino a che punto la programmazione potrà essere rispettata. E soprattutto a Londra molti di coloro che attendono il check-in per passare il Natale in famiglia verranno stoppati al gate. E anche chi come Lapenna riesce a tornare nel Paese, è costretto a una trafila di controlli e verifiche snervante. «Sapendo che sarebbe partita alle 17 - dice il padre - in casa non dormiamo da tre giorni, da quando è scattato il lockdown a Londra. Sono imbufalito». La variante del virus che sta gettando nel panico il Regno Unito ha imposto una stretta immediata all'Italia. «Dopo il controllo - dice Paola - del passaporto e quello della auto dichiarazione, a chi come me non aveva eseguito un tampone là, è stato lasciato un foglio con l'indirizzo della Regione per registrarsi e prenotare il test. Devo restare in auto isolamento finché non lo farò». Certo, meglio di niente. Ma il blocco assesta un altro colpo agli scali toscani, che già fanno i conti con un - 95% del traffico aereo.

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