Anglotedesco

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mercoledì 23 dicembre 2020

Superati i 70.000 morti.Per l'Italia il numero peggiore d'Europa


di Paolo Russo 

Mentre in Italia l'Rt sale allo 0,9 sempre più vicino al livello di guardia "uno", da Londra arriva anche la variante della variante del virus. Sbarcata nella capitale britannica dal Sudafrica e ancora più contagiosa, soprattutto tra giovani e bambini, di quella che nei giorni scorsi ha già spaventato governi e mercati. Ad annunciarla è il ministro della salute britannico, Matt Hanckock, che ha chiesto a tutte le persone provenienti dal Sudafrica nelle scorse due settimane di auto isolarsi.Questo mentre in Gran Bretagna si è toccato il picco di quasi 40mila contagi e 744 morti nelle ultime 24 ore. I preparativi per l'avvio della campagna vaccinale da noi hanno distolto l'attenzione dalle notizie d'Oltremanica, ma gli scienziati sono in allarme. «Le nuove mutazioni sono sempre sulla stessa porzione della corona Spyke, dove si sono verificate le altre variazioni, solo che queste ultime sembrano incrementare la contagiosità tra i giovani, almeno questo si rileva dalla casistica londinese», afferma il virologo dell'Università di Milano, Fabrizio Pregliasco. Che lancia il sasso: «Queste mutazioni stanno emergendo in Gran Bretagna perché, contrariamente a quanto accaduto finora in Italia, i loro laboratori fanno continui sequenziamenti del virus». «Non credo che queste mutazioni possano incidere sull'efficacia dei vaccini, ma sono tutt'altro che banali e richiedono di accelerare la campagna di vaccinazione, continuando a limitare al massimo la mobilità sociale», ribadisce Walter Ricciardi, super-consulente di Speranza. Che almeno la prima delle varianti inglesi sia sbarcata in Italia è confermato dal caso accertato ieri a Loreto, nelle Marche. Ma il sospetto che la nostra seconda ondata sia stata spinta dalla versione più contagiosa del virus sembra trovare conferma anche nei dati del nuovo Monitoraggio della settimana dal 14 al 20 dicembre, consegnato ieri sera alle regioni, per essere presentato oggi. È bastato un po' di shopping per veder risalire per la seconda settimana consecutiva l'indice di contagiosità, con l'Rt che in 14 giorni è passato da 0,82 a 0,90. E sopra 1 la crescita dei casi è nei fatti. Le regioni con livello complessivo di rischio alto sono 5: Liguria, Marche, Puglia, Umbria e Veneto. Ma è quest'ultima a destare maggiore allarme, perché in zona rischio ci si trova da due settimane, il suo Rt è a 1,1 e il numero di contagi sulla popolazione è più che doppio rispetto al resto d'Italia. Il premier Conte ieri ha parlato «di strani segnali da approfondire provenienti dal Veneto. Gli esperti ci dicono che la probabilità di una terza ondata è concreta e ora si presenta anche la variante inglese che corre molto più veloce». Da qui alla possibilità di un'ulteriore stretta il passo è breve. «Non ci penso due volte a rafforzare la cintura di sicurezza durante il Natale», scandisce a chiare lettere nel salotto di Vespa. E gli autori del Monitoraggio, che regola il semaforo delle aperture e delle chiusure, sembrano sottoscrivere le parole del premier quando nel Report scrivono che «è complesso prevedere l'impatto che potrebbe avere il periodo delle feste natalizie, tuttavia l'aumentata mobilità e l'interazione interpersonale potrebbero determinare un aumento rilevante della trasmissione di Sars-CoV-2». E questo comporterebbe «un conseguente rapido aumento dei casi a livello potenzialmente superiore a quanto osservato a novembre». Come dire che la terza ondata potrebbe essere peggiore della seconda. Con conseguenze nefaste per la campagna di vaccinazione «che non possiamo né vogliamo iniziare in piena recrudescenza della pandemia» ha detto il commissario Domenico Arcuri. Che dopo aver invitato gli italiani «a non agitarsi, non appellarsi e a non cercare scorciatoie» per arrivare prima del tempo all'agognato vaccino, ha scandito le tappe della prima fase, che inizierà con il "V-Day" del 27 dicembre, quando si vaccineranno nell'arco di cinque giorni i primi 9.750 operatori sanitari. A gennaio si attaccherà con il resto del personale di Asl e ospedali e gli ospiti delle Rsa. Per passare agli over 80 e poi a tutti gli altri. Sempre che il virus non cambi troppo pelle. 

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