Anglotedesco

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giovedì 24 dicembre 2020

Virus mutato, un caso nelle Marche :«Nessun contatto con l’Inghilterra»

 


da IL CORRIERE DELLA SERA del 24 dicembre 2020.Giusi Fasano

Il sindaco di Loreto Moreno Pieroni la riassume così: «Se è arrivato da noi che siamo in 13 mila e abbiamo oggi soltanto 50 contagiati, chissà quanto si sta muovendo nelle grandi città come Napoli, Torino, Milano...»La preoccupazione è proprio questa: che la variante inglese sia ormai ovunque e che presto la sua capacità di diffusione presenti il conto in termini di contagi e, quindi, anche di ammalati e di vittime.A Loreto la versione inglese del coronavirus è arrivata per vie al momento sconosciute, perché l’uomo sul quale è stata rilevata non ha avuto nessun contatto con persone che avessero legami con l’Inghilterra. Né lui, né gli altri due componenti della famiglia: sua moglie e la figlia, studentessa universitaria che sta seguendo le lezioni da casa.Sono tutti e tre in isolamento dalla comparsa dei sintomi (lievi) e avevano già risposto alle domande per il tracciamento quando sono risultati positivi al tampone. Adesso — scoperta la variante inglese sul capofamiglia — sono stati risentiti per una più approfondita indagine epidemiologica ma ancora una volta per escludere contatti diretti o indiretti con la Gran Bretagna.Il responsabile del Laboratorio di Virologia degli Ospedali Riuniti di Ancona, il professor Stefano Menzo, spiega che «facciamo screening regolari sui materiali isolati a campione, proprio per tenere sotto controllo la circolazione di varianti del coronavirus. Ebbene, fino a novembre siamo sicuri che la variante inglese non c’era», dice.Nei giorni scorsi, invece, è stato proprio il suo laboratorio a rilevarla. «Abbiamo svolto un sondaggio tra i campioni raccolti nell’ultima settimana e abbiamo individuato non l’intero genoma virale, ma una sequenza parziale», annuncia lui. «Nel frattempo abbiamo approfondito gli accertamenti e ora sappiamo che si tratta della variante inglese».Anche il professor Menzo, come il sindaco, ipotizza che «se è arrivata nelle Marche, regione non densamente abitata, e oltretutto in una famiglia senza storia nota di contatti diretti o indiretti con la Gran Bretagna, immagino che sia presente anche in altre regioni, più popolose».Nel laboratorio di virologia di Torrette adesso si cercherà di capire «se gli anticorpi neutralizzanti sviluppati dai pazienti italiani contro altre varianti del virus siano efficaci a neutralizzare questa variante». Tutto questo mentre si sta lavorando a un’indagine sulla catena dei contatti avuti dalla famiglia per provare a risalire a un ipotetico punto di partenza inglese. Sempre che la variante non sia già così diffusa da rendere impossibile il tracciamento. Il professor Menzo chiede prudenza: «serve ancora molta attenzione, sempre. Anche negli incontri con parenti non conviventi e amici in queste feste di fine anno».

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