Anglotedesco

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lunedì 28 dicembre 2020

Von der Leyen esulta :“Successo europeo è il giorno dell’unità”

 


da LA REPUBBLICA del 28 dicembre 2020.Anais Ginori

Il Vax Day ha gli occhi pieni di speranza di Mauricette. «Sono commossa», dice la francese, 78 anni, porgendo il braccio all’infermiera. Diventa la preghiera «Grazie a Dio» invocata da Araceli, 96 anni, ospite di una casa di riposo nella regione di Madrid. Ed è la forza tranquilla della centenaria Edith che non ha esitato quando le hanno proposto di essere la prima tedesca a far parte della straordinaria campagna europea di vaccinazione. Tante donne al debutto, come l’ottantenne austriaca Theresia Hofer, o l’infermiera polacca Alicja: «Non ho sentito male». Tra i politici a dare l’esempio ci sono la presidente greca Katerina Sakellaropoulou, quella della Slovacchia, Zuzana Caputova, e il premier ceco Andrej Babis.«È un toccante momento di unità e una storia di successo europea», commenta un’altra donna, la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, che ha cercato e ottenuto il coordinamento tra governi. Dopo le critiche per non aver reagito abbastanza in fretta nella primavera scorsa, è l’ora del riscatto per le istituzioni europee. Il vaccino di Pfizer/ BioNTech prodotto in Belgio è arrivato ai quattro angoli del continente. La Commissione ha ordinato 300 mila dosi del vaccino di Pfizer/ BioNTech, l’unico finora ad aver ricevuto la luce verde dell’Ema, ma ha già opzionato altre dosi di quello brevettato da Moderna di prossima approvazione ed ha contratti con altri in corso di autorizzazione.Forse mai come questa volta, nel mezzo di una crisi sanitaria inedita, l’unione tra 27 stati membri ha dato un risultato così concreto e visibile. La pandemia ha già causato nel Vecchio continente più di mezzo milione di vittime, mettendo in ginocchio paesi con i sistemi sanitari tra i migliori del mondo. E ancora oggi tanti paesi sono sotto attacco del virus e costretti al lockdown. L’arrivo in contemporanea del vaccino dalla Grecia al Portogallo, dalla piccola Malta alla Germania, apre finalmente un nuovo ciclo. Qualche incognita resta, dalla nuova variante inglese alla mancata adesione di alcune fasce della popolazione, ma è scattata l’ora della speranza. Ed è grazie all’azione congiunta di Bruxelles che ha guidato l’acquisto e la distribuzione del vaccino, con una risposta pragmatica contro la retorica della divisione e della paura agitata dai sovranisti.«Abbiamo una nuova arma contro il virus: il vaccino», commenta Emmanuel Macron. Per il cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, «è l’inizio della vittoria contro la pandemia ». Il primo ministro svedese, Stefan Lofven, parla di «un raggio di luce nelle tenebre». Tutti i paesi europei riceveranno un numero di vaccini proporzionato alla popolazione. Entro la fine dell’anno ne saranno distribuite 12,5 milioni di dosi.

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