Anglotedesco

Anglotedesco

sabato 23 gennaio 2021

ATTILIO FONTANA:"L'algoritmo è sbagliato".Per Speranza errati i dati lombardi

 



di Chiara Baldi 

Non si placano i toni tra la Regione Lombardia e il governo. Il presidente Attilio Fontana lo dice senza mezzi termini dopo 24 ore di fuoco in cui tra Roma e Milano sono volati stracci: «Il ministro Speranza pretendeva che dicessimo che c'era stato un errore nostro, ma non potevamo accettarlo per la dignità della Regione, per le nostre famiglie e le imprese. Non ammetterò mai che ci sia stato un errore nella comunicazione dei dati, che sono stati sempre comunicati in maniera chiara e trasparente». A rincarare la dose, la vicepresidente Letizia Moratti: «Siamo stati noi a sollevare il problema. Abbiamo chiesto una sospensiva dell'ordinanza di 48 ore dopo la collocazione in zona rossa e non ce l'hanno data. Con grande correttezza abbiamo quindi aperto un dialogo col ministero a seguito del quale il ministro ha ci confermato che la Lombardia non fosse più in zona rossa, ma pretendeva che dicessimo che era errore nostro». Subito arriva la replica di quello che sembra diventato il «nemico numero uno», il ministro Speranza. «La relazione dell'Istituto Superiore di Sanità è chiarissima. La Lombardia, avendo trasmesso dati errati, ha successivamente rettificato i dati propedeutici al calcolo dell'Rt e questo ha consentito una nuova classificazione. Senza l'ammissione di questo errore non sarebbe stato possibile riportarla in zona arancione. Questa è la verità. Il resto sono polemiche senza senso che non fanno bene a nessuno». È sul parametro dell'Rt che scoppia la bagarre. Per Fontana, «l'algoritmo che lo calcola non funziona» e quindi «è molto probabile» che anche le altre regioni abbiano dati falsati. Ma l'Iss smentisce categoricamente: «L'algoritmo è corretto e funziona in modo uguale per tutte le regioni. La rettifica fatta dalla Regione Lombardia ha prodotto la modifica dell'Rt» abbassando il numero dei positivi nella settimana dal 4 al 10 gennaio (passando da 14.180 a 4918). E precisando che «il dato dell'Rt è circolato ogni settimana con anticipo alle regioni che lo ricevono con richiesta di verifica e validazion», tanto che «la Lombardia non ha finora mai contestato questa stima», anzi l'Istituto Superiore di Sanità aggiunge che l'anomalia nella trasmissione dei dati «è stata segnalata più volte alla Lombardia». Ma su questo il dg Welfare Marco Trivelli ha spiegato che «non è il dato dei guariti ad aver determinato l'anomalia ma il fatto che da Roma ci abbiano chiesto di inserire un valore nel campo "stato clinico" e cioè che in circa il 3% dei casi venisse inserito un valore convenzionale di stato sintomatico, optando tra asintomatico o paucisintomatico» . 

Nessun commento:

Posta un commento