Anglotedesco

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domenica 24 gennaio 2021

Dati Rt, spunta la mail della Lombardia

 



da IL CORRIERE DELLA SERA del 25 gennaio 2021.Maurizio Giannatasio

I lombardi devono sapere la verità, tirate fuori i dati. Ad aprire un nuovo fronte nella guerra infinita tra Regione Lombardia e governo sui numeri della pandemia è il sindaco di Milano, Beppe Sala che non ha dubbi da che parte stare. «Buttare in rissa la questione dell’Rt lombardo certamente contribuisce a non fare emergere la verità. E i cittadini lombardi, questa volta più che mai hanno il diritto di sapere come stanno le cose» scrive sulle sue pagine social. «Il sistema è collaudato, essendo in funzione da mesi — continua il sindaco — una sola Regione (la Lombardia per l’appunto) sostiene che l’algoritmo di compilazione ha una falla mentre per tutte le altre Regioni ha sempre funzionato senza problemi. Possibile che ci abbia visto giusto solo la nostra Regione? La cosa più semplice per chiudere la questione è che la Regione Lombardia faccia vedere i dati. Il calcolo dell’Rt è un fatto eminentemente tecnico, non politico!».E intanto spunta una mail in cui il direttore generale dell’assessorato alla Sanità lombarda, Marco Trivelli, chiede all’Istituto superiore di sanità di ricalcolare l’indice Rt dopo le «modifiche definite a livello tecnico relative al conteggio dei pazienti guariti e deceduti».Ma che la questione abbia travalicato i confini della scienza per trasformarsi in una battaglia politica tra il governo e la Regione Lombardia a trazione leghista è ormai chiaro a tutti. Lo dimostra ancora una volta la risposta di Fontana che replica a Sala dicendogli di rivolgere le domande al suo governo. E ancora lo dimostra la riapparizione dell’ex ministro 5 Stelle, Danilo Toninelli che annuncia la presentazione di una question time in Senato al ministro Roberto Speranza «per chiedere chiarezza sulla questione del caos dei dati sanitari sbagliati inviati dalla Regione Lombardia, finita per questo erroneamente in zona rossa. La giunta Fontana accusa il governo senza però mostrare uno straccio di prova documentale, mentre l’Iss dichiara di aver operato secondo una procedura di trasmissione dati ormai rodata da aprile e che finora nessuno ha mai messo in discussione.

Chi ha sbagliato deve ammetterlo, chiedere scusa e pagare».

Tiene la posizione il ministro Francesco Boccia intervistato da Sky. I dati sull’Rt sono stati «ricertificati» dalla Lombardia, che giorni dopo li ha «rettificati». «E se l’Iss dice che i dati sono stati rettificati — conclude il ministro — io credo all’Istituto». La replica arriva dal leghista Massimo Garavaglia: «Boccia passa da un canale all’altro cercando di scaricare sugli altri i propri fallimenti: odia il Nord e la Lombardia in particolare».

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