Anglotedesco

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lunedì 18 gennaio 2021

Dieci giorni e 12 decreti: Biden cancellerà Trump

 



da IL CORRIERE DELLA SERA del 18 gennaio 2021.Giuseppe Sarcina

Dieci giorni per cancellare Donald Trump. Non appena si insedierà, mercoledì 20 gennaio come nuovo presidente degli Stati Uniti, Joe Biden firmerà una dozzina di decreti: dal clima, alla lotta alla pandemia, all’immigrazione. Un cronoprogramma scandito in poco più di una settimana.Dieci giorni per cancellare quattro anni di Trump. Il mandato di Joe Biden comincerà a mezzogiorno di mercoledì 20 gennaio. La partenza sarà bruciante, secondo un documento di Ron Klain, futuro capo dello staff della Casa Bianca. Il testo, datato 16 gennaio, è filtrato ieri sui media. È già un cronoprogramma, anche se, avverte lo stesso Klain, «non esaustivo».Il 20 gennaio, non appena messo piede nello Studio Ovale, Biden dovrebbe firmare una dozzina di decreti. Klain ne cita cinque: abolizione del bando per i viaggiatori provenienti da diversi Paesi musulmani; rientro nell’Accordo di Parigi per il contrasto al «climate change»; estensione della moratoria per il rimborso dei debiti contratti dagli studenti; obbligo di indossare la mascherina in tutte le proprietà federali e durante gli spostamenti tra i diversi Stati; limiti agli sfratti esecutivi su tutto il territorio nazionale. Più generici i propositi per il 21 gennaio: «Biden emanerà altri decreti esecutivi per fronteggiare la crisi del Covid19, in modo da poter riaprire le scuole e le attività economiche, comprese le azioni per espandere i test, proteggere i lavoratori e fissare chiari standard di salute pubblica». Il 22 gennaio sarà il momento dell’economia: «Verranno prese iniziative per dare immediato sollievo alla famiglie di lavoratori in grande difficoltà». Misure che accompagneranno il piano da 1.900 miliardi di dollari da presentare al Congresso.Infine tra il 25 gennaio e il 1 febbraio, «il presidente eletto prenderà le misure per favorire l’acquisto e il consumo di beni prodotti “made in Usa”». Inoltre, indica ancora Klain, verrà avviata la riforma dell’apparato giudiziario e carcerario. Saranno anche adottati i primi correttivi al sistema sanitario, «per favorire l’accesso alle donne con bassi redditi e in particolare alle donne di colore». Infine il capitolo immigrazione. Biden metterà le basi per una riforma globale, indicando un sentiero verso la piena cittadinanza per circa 11 milioni di migranti oggi con uno status precario o illegale; si comincerà «la difficile opera di riunificare le famiglie separate ai confini». Klain conclude che «entro il 1° febbraio l’America tornerà a muoversi nella direzione giusta... eliminando i danni più gravi causati dall’Amministrazione Trump».In tutto questo schema, però, è facile notare una vistosa omissione. Neanche una parola sull’assalto a Capitol Hill. Per Biden le emergenze erano e restano quattro: «pandemia, crisi economica, squilibri di origine razziale, clima». Il Paese, però, osserva sgomento le immagini da zona di guerra in arrivo da Washington e se esista davvero una minaccia permanente di terrorismo interno. Il neopresidente, per ora, non sembra avere una risposta.

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