Anglotedesco

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giovedì 21 gennaio 2021

DONALD TRUMP:"Noi ci rivedremo"


da IL CORRIERE DELLA SERA del 21 gennaio 2021.Massimo Gaggi

«We will be back in some way», torneremo in qualche modo. Donald Trump se ne va lasciando la porta aperta a una ricandidatura nel 2024 ma senza annunciarla. Viene salutato da una salva di colpi di cannone del tutto irrituale che il Pentagono aveva escluso in quanto riservata alle viste ufficiali di capi di Stato esteri e che lui, invece, ha preteso: l’ultimo strappo alle regole, forse un sarcastico riferimento al suo essere rimasto uno straniero nella politica di Washington. Ha cercato di trasformarla a sua immagine e somiglianza, alla fine anche con un tentativo di colpo di Stato.Non gli è riuscito e ora il lupo lascia la scena travestito da agnello: nel messaggio prima di imbarcarsi per l’ultima volta sull’Air Force One solo pala role di augurio e unità da parte di un leader che ha governato per quattro anni dividendo e minacciando. Poi parte con la valigetta dei comandi nucleari. Una valigetta sdoppiata a causa di una circostanza straordinaria: il rifiuto di Trump — evento mai verificatosi negli ultimi 150 anni — di partecipare alla liturgia del trasferimento dei poteri, assistendo all’insediamento del suo successore. Trump è ancora presidente e capo delle forze armate durante il volo verso la Florida mentre Biden gli subentrerà solo a mezzogiorno, dopo il giuramento.

La cerimonia sulla pista della base militare di Edwards è breve e mesta: grida forzatamente festose e bandierine sventolate dai pochi collaboratori che gli erano rimasti alla Casa Bianca, l’abbraccio coi figli, tutti con aria funerea. Melania in versione Audrey Hepburn — tacchi a spillo e cappotto nero — sembra più serena dietro gli occhialoni scuri.Il presidente che per mesi ha assordato (e spinto alla rivolta) l’America con le sue continue quanto infondate accuse di elezioni rubate, il leader che aveva presentato una sua uscita dalla Casa Bianca come un’evenienza impensabile e comunque tragica, martedì sera nel suo ultimo, incredibile, messaggio alla nazione aveva detto di andarsene «con cuore gioioso e leale e con spirito ottimista».

Poi, nella sua ultima notte da presidente, aveva diramato un altro elenco di personaggi — amici, alleati o amici di amici — che non pagheranno per i loro reati: 73 perdoni presidenziali e 70 commutazioni delle pene. Steve Bannon, lo stratega della sua vittoria nel 2016, ora sotto processo per truffa, è il graziato più noto. Con lui due ex deputati repubblicani corrotti, Rick Renzi e Duke Cunningham, criminali comuni, giocatori d’azzardo e anche un rapper. Pure Anthony Lewandowski, l’ingegnere accusato da Google di aver rubato segreti sull’auto a guida autonoma quando passò dalla società di Mountain View a Uber.Poi l’ultimo colpo di coda con l’ultimo ordine esecutivo presidenziale: il presidente che era arrivato alla Casa Bianca promettendo di prosciugare la palude del lobbismo e che aveva vietato a chi lascia incarichi di governo di svolgere attività di lobby per 5 anni, revoca quella disposizione. Tutti quelli che fino a oggi sono stati nella sua Amministrazione da domani potranno rappresentare gli interessi dei gruppi privati.

Anche pronunciando a braccio il suo ultimo messaggio prima di imbarcarsi, Trump mette in fila espressioni melliflue che non avevano mai fatto parte del suo linguaggio: fiducia nel successo della nuova amministrazione e auguri di buona fortuna a quel Biden che fino a ieri voleva mandare in galera. The Donald sorvola sul disastro istituzionale che si lascia alle spalle, non parla di elezioni, del secondo impeachment che pende su di lui, della messa al bando da parte delle reti sociali. Un’ultima manipolazione della verità, tanto per non perdere l’allenamento: avido di popolarità, ma inchiodato da sondaggi che lo descrivono come il presidente più impopolare degli ultimi 40 anni, si rifugia nell’elevato tasso di approvazione dei veterani (91%) ai quali ha elargito riconoscimenti di ogni tipo, anche economici.

Le ultimissime parole da presidente: «Abbiate una bella vita, ci rivedremo». Dopo la disinfestazione anti Covid, Biden entra da solo alla Casa Bianca. Trump non c’è, ma ha lasciato una lettera.

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