Anglotedesco

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giovedì 21 gennaio 2021

E sull'ambiente asse con l'Italia:"Lotta comune"


di Paolo Mastrolilli 

Parte col piede giusto, il rapporto dell'Italia con l'amministrazione Biden, a cominciare dall'ambiente e dal G20 che ospiteremo in Ottobre. Come primo atto da inviato speciale per il clima, l'ex segretario di Stato John Kerry è intervenuto ieri ad una conferenza del B20 organizzata da Confindustria e Emma Marcegaglia.L'ex senatore ha detto che gli Usa gestiranno con «umiltà e ambizione» il ritorno nell'accordo di Parigi, già firmato mercoledì dal nuovo capo della Casa Bianca, ma ha aggiunto che «non c'è tempo da perdere». Quindi ha spiegato perché la questione climatica è una priorità così importante per l'amministrazione, che riguarda tanto l'ambiente, quanto il rilancio dell'economia indispensabile per sconfiggere i populismi: «La green economy genererà posti di lavoro. Dobbiamo muoverci insieme per creare una rivoluzione energetica». Perciò Kerry punta sul G20 italiano e sulla COP 26, che si terrà a Glasgow ma avrà un appuntamento preliminare per i giovani a Milano: «Abbiamo un'opportunità a Glasgow», perché sarà una delle ultime «per rafforzare» i tagli delle emissioni decisi a Parigi: «Fallire non è un'opzione», dopo i quattro anni sprecati da Trump. In questo quadro, oltre al governo, diverse aziende italiane si stanno muovendo, come dimostrano le dichiarazioni dell'amministratore delegato di Snam Alverà: «Il ritorno degli Usa nel patto di Parigi è sicuramente un'ottima notizia». Biden intanto ha già chiesto all'Epa di ristabilire le regole dell'amministrazione Obama sulle emissioni delle auto, tornando quindi a spingere per l'elettrico.La partecipazione di Kerry al B20 è frutto del lavoro dell'ambasciatore italiano a Washington Varricchio, e dall'ex ambasciatore americano a Roma Thorne, ma è anche un segnale di attenzione per il nostro paese. Grazie al G20 possiamo svolgere un ruolo importante non solo sulla questione ambientale, priorità economica per il nuovo capo della Casa Bianca, ma anche su problemi spinosi che ci riguardano direttamente, come il rapporto commerciale con la Cina. Su questo piano l'Italia, oltre all'affetto della First Lady Jill Giacoppa, può puntare su un'altra risorsa chiave, che sarà la segretaria al Commercio Gina Raimondo. L'ex governatrice del Rhode Island avrà in mano un dossier fondamentale per il nostro paese, che includerà turismo e trasporti internazionali. Il suo dipartimento poi dovrà gestire questioni decisive come il rapporto commerciale tra Usa e Ue, sciogliendo nodi intricati come la vicenda Airbus e Boeing, che senza una soluzione minaccia di colpire presto i prodotti dell'esportazione italiana. Biden non ha alcuna intenzione di seguire Trump sulla strada dei dazi, ma la disputa ereditata dal predecessore resta sul tavolo, mentre il problema di un nuovo trattato commerciale con Bruxelles esisteva già all'epoca dell'amministrazione Obama e va comunque risolto. A questo si è aggiunta la Cina, diventata l'elefante nella stanza durante gli ultimi quattro anni. Il segretario di Stato Blinken ha già detto durante la conferma al Senato che «Trump ha avuto ragione» ad alzare il tono del confronto con Pechino, anche se ha sbagliato la strategia, puntando sui dazi bilaterali che non hanno cambiato nulla. Biden intende invece creare un fronte unico, con gli alleati europei e asiatici, per costringere la Repubblica popolare a cambiare le sue politiche economiche, industriali, tecnologiche e commerciali di lungo periodo. In questo quadro, l'accordo per gli investimenti negoziato dalla Ue va nella direzione opposta, ma peggio ancora risulta l'adesione dell'Italia alla nuova Via della Seta. Sono questioni che vanno risolte, e Raimondo potrebbe diventare l'interlocutore chiave per noi. Roma poi spera in un ruolo più assertivo degli Usa in Libia, e intende avanzare proposte per bilanciare la Francia, ma soprattutto frenare Turchia e Russia. Il primo viaggio in Europa di Biden dovrebbe essere al G7 di giugno in Cornovaglia, ma è probabile un passaggio in Vaticano. In Italia dovrebbe venire al G20, ma già per maggio il ministro Franceschini sta organizzando un primo incontro a Roma, dedicato a cultura e turismo. Per l'ambasciata a Via Veneto girano alcuni nomi, tra cui Tony Gardner e altri, ma ci saranno diversi canali diretti con Biden.

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