Anglotedesco

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domenica 24 gennaio 2021

GIOVANNI TOTI:"Senza fiale over 80 a rischio.E la ripresa del Paese si allontana"

 


Intervista di Mario De Fazio 

«Le notizie che ci ha comunicato il governo sono preoccupanti. La campagna vaccinale slitterà di almeno un paio di settimane». Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha da poco finito la riunione con gli altri governatori, il commissario Arcuri, i ministri Boccia e Speranza. Lo slittamento dei tempi è ormai certo «ma l'obiettivo dev'essere vaccinare tutti gli over 80 entro marzo: solo così potremo far ripartire il Paese in primavera». 

Presidente Toti, com'è andato il vertice con il governo sui vaccini? 

«Le cose che ci hanno detto i ministri Boccia e Speranza e il commissario Arcuri sono preoccupanti, pur non dipendendo direttamente da loro. Il termine della fase uno slitterà di due settimane, a causa del rallentamento delle consegne di vaccini Pfizer previsto per la prossima settimana. Ad ora ci è stato comunicato che i tagli dovrebbero riallinearsi intorno alla metà di febbraio». 

Quindi almeno due settimane in più per finire la Fase 1 dedicata a personale ospedaliero e residenze sanitarie? 

«Esatto, il vero problema è che ci potrebbero essere altri ritardi, non solo quelli preventivati la prossima settimana». 

È a rischio la somministrazione dei richiami? 

«Per la Liguria no, visto che prudenzialmente ci siamo attenuti all'indicazione di accantonare il 30% delle dosi consegnate per i richiami. Noi siamo tranquilli, abbiamo le scorte per tutte le seconde dosi. Altre regioni, come ad esempio la Campania, rischiano di restare appese, e sono preoccupate. Ora è più chiaro che sbagliava chi pensava di correre e fare le gare tra chi vaccinava di più». 

Che novità ci sono sulla Fase 2? Verrà confermata la priorità ad anziani e persone fragili? 

«Sì, il ministro Speranza ci ha confermato che si andrà avanti su base anagrafica, a cominciare dagli over 80 che non vivono nelle residenze sanitarie». 

È la strada giusta? 

«I dati ci dicono che quando saranno vaccinati gli over 80 la mortalità calerà dell'80 per cento e l'ospedalizzazione tra il 40 e il 50. E se innalziamo a 75 anni la soglia di vaccinazione, questi due indicatori scendono ancora. È fondamentale anche per un altro motivo». 

Quale? 

«Far ripartire il Paese. Quando avremo messo in sicurezza anziani e persone fragili, potremo riaprire e dare respiro a categorie economiche colpite molto duramente dalla pandemia. Prendiamo la Liguria: abbiamo un Rt che questa settimana è ancora in calo rispetto al report dell'Istituto superiore di sanità, siamo a 0,85. La contagiosità è in calo, così come gli ospedalizzati. L'obiettivo dev'essere far ripartire davvero l'economia dai primi ponti primaverili». 

Però anche Astrazeneca ha annunciato un massiccio taglio alle forniture previste. 

«Non solo, la novità è che il governo ci ha annunciato che Astrazeneca consegnerà le sue dosi non più dal primo febbraio, ma dal 15 dello stesso mese. Anche se in questo caso è un pò meno grave, perché è molto probabile che Ema, quando autorizzerà il farmaco Astrazeneca, inserirà la prescrizione che prevede che quel vaccino sia destinato agli under 55. Certo, una cosa del genere significa immaginare ulteriori ritardi sul piano di vaccinazione nazionale». 

Il premier Conte ha annunciato azioni legali nei confronti di Astrazeneca. Condivide? 

«Come Regioni abbiamo condiviso e sostenuto l'avvio di azioni legali che possono servire come strumento di pressione sulle case farmaceutiche. Ma se i vaccini non arrivano, i ricorsi legali servono a poco. In questo senso non mi aspetto grandi risultati da azioni del genere». 

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