Anglotedesco

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mercoledì 27 gennaio 2021

Hacker, elezioni truccate e nucleare il primo difficile contatto Biden-Putin


da LA REPUBBLICA del 27 gennaio 2021.Federico Rampini

Dura ma anche produttiva: la prima telefonata tra Joe Biden e Vladimir Putin dopo l’insediamento del nuovo presidente americano è stata l’occasione per sancire subito un accordo, e per sottolineare puntigliosamente tanti disaccordi. I due leader hanno dato il via libera alla proroga di cinque anni del trattato New Start, che era stato firmato da Barack Obama e Dmitri Medvedev nel 2009 e sarebbe scaduto il 5 febbraio. Quel trattato limita gli arsenali di ciascuna delle due superpotenze a 1.550 testate nucleari ciascuno. Donald Trump aveva rinviato fino all’ultimo il suo prolungamento perché accusava la Russia di non rispettare i patti ma soprattutto perché avrebbe voluto coinvolgere la Cina, finora slegata da ogni limitazione: cosa che Xi Jinping rifiuta.

L’intesa immediata sul New Start è stata però accompagnata da prese di posizione molto critiche da parte di Biden, ricostruite puntigliosamente dalla sua portavoce Jen Psaki. Il presidente americano ha ribadito la condanna che era già stata espressa dalla sua diplomazia, per l’avvelenamento e poi l’arresto dell’oppositore Aleksej Navalnyj e la repressione delle manifestazioni di protesta. Ha condannato «l’aggressione tuttora in corso » da parte della Russia in Ucraina. Ha sollevato il caso delle «taglie offerte da Mosca ai talebani che uccidono soldati americani in Afghanistan». Biden ha denunciato anche le interferenze russe nella campagna elettorale Usa e i più recenti attacchi di hacker legati ai servizi segreti di Mosca contro siti governativi americani. Ha ammonito Putin sul fatto che gli Stati Uniti «agiranno con fermezza in difesa dei propri interessi nazionali e sapranno rispondere contro azioni ostili da parte della Russia». È evidente l’intenzione di Biden di segnalare una svolta negativa nel clima dei rapporti con Putin, dopo quattro anni in cui Trump era stato accusato di simpatizzare con l’autocrate russo. Le affinità Trump-Putin sul piano personale e caratteriale tuttavia non avevano avuto ricadute concrete. Nel quadriennio della presidenza Trump gli Stati Uniti hanno progressivamente inasprito le loro sanzioni bilaterali contro la Russia, come conseguenza del dossier ucraino o delle persecuzioni contro i dissidenti all’estero.

Molto diversa suona la ricostruzione della telefonata di ieri fatta da Mosca. Nella versione ufficiale russa è quasi assente il lungo elenco di rimostranze di Biden, mentre si sottolinea che i due hanno discusso la cooperazione nella ltta contro la pandemia, oltre a questioni commerciali ed economiche. I rapporti economici tra le due nazioni sono ai minimi termini, anche per effetto delle sanzioni. Inoltre si sa che Biden proseguirà la politica di Trump contro il Nord Stream 2, il gasdotto che deve collegare la Russia alla Germania e che la cancelliera Angela Merkel ha sempre difeso contro le pressioni contrarie di Washington, fin dai tempi di Barack Obama.

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