Anglotedesco

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giovedì 28 gennaio 2021

PAOLO BECCHI:"All'Italia serve subito un uomo come Mario Draghi"

 



ANGLOTEDESCO:povero Paolo,come ti sei ridotto.Ti sei messo a scrivere cose del genere.Ricordati quello che hai scritto su gente come Mario Draghi.Ma si sa,hai cambiato diverse casacche.

da LIBERO del 28 gennaio 2021.Paolo Becchi

La situazione si ingarbuglia. Siamo all’impasse e la giornata è uggiosa. Tutto tornerà come prima, forse addirittura peggio di prima. È un po’ come con la pandemia. Ora stanno calcolando i numeri, non più dei morti, ma dei senatori a vita. Tutti intendo, perché non li schiodi neanche con il lanciafiamme. Si arriva a 161 e sono tutti felici e contenti. La chiamano democrazia della maggioranza. E così dopo aver rotto per mesi, si rimettono a posto tutti i cocci, per fare più o meno quello che facevano prima: e cioè utilizzare la pandemia per sopravvivere, alimentando ora il terrore nella popolazione a causa di una vaccinazione che a questo punto - si potrebbe pensare quasi volutamente - viene fatta, come avrebbe detto un vecchio portuale genovese alla “belin di cane”. E intanto la nazione impaurita dalla Covid permanente collassa.

Di ciò godono come ricci proprio i Macron e i Merkel, una Italia sempre più debole è quello che da sempre vogliono. Ci vogliono certo in Europa ma deboli, senza orgoglio e ad elemosinare con il cappello in mano, in modo tale (...)


(...) che siano sempre loro a dettare l’agenda politica. Non aspettano altro che a Palazzo Chigi sieda qualcuno che sia ancora più debole dell’ex avvocato del popolo.

E così mentre il centrodestra continua a dire i suoi no, senza offrire altro messaggio che quello delle elezioni anticipate, pur sapendo che tanto come Godot non arriveranno mai, gli altri si stanno organizzando per farlo loro il “governo istituzionale”. Un po’ di vecchi “Cd”, di nuovo Renzi, qualche scappato di casa, una grande ammucchiata che supererà persino il fatidico 161, per continuare con la benedizione “papale” a fare quello che hanno fatto sinora: operare al servizio dell’Unione Europea, o meglio di Angela Merkel, per la completa colonizzazione del nostro Paese.

E dall’altra parte si invocano le elezioni anticipate. Aumenterà un po’ di consensi Fratelli d’Italia, ma ha così grande importanza, dal momento che intanto non si va a votare? L’importante è mandare a casa Conte! Sai che goduria. Ah sì, perché un “Patuanelli “qualunque al suo posto, farebbe la differenza? Ve lo immaginate un “Patuanelli” a parlare con il Cancelliere? Se lo mangia vivo in due bocconi, e ci rutta persino sopra con un Weizenbier.

Ok, i sovranisti hanno perso, e poi sono brutti e cattivi, ma ce la potrebbero fare con le elezioni, con il centrodestra unito… e magari con le previsioni dell’oroscopo di Branko. Elezioni, elezioni magari con un bel proporzionale. E resti all’opposizione per sempre. Ma che disfattista, il Becchi sovranista.

Ebbene sì, sono un sovranista, l’ultimo dei mohicani, e da sovranista, che ha a cuore l’interesse del proprio paese, vi dico che l’unica persona che può oggi andare in Europa a testa alta, come già a testa alta è stato alla Bce nei confronti della Germania, si chiama Mario Draghi. Ma come, proprio lui? Ma non ricordi tutto il male che ha fatto in passato, la caduta di Berlusconi, eccetera eccetera. Certo ricordo tutto, ricordo però anche che durante la crisi infinita ha avuto le palle per salvare il nostro paese con continue iniezioni di liquidità, facendo andare nel panico le autorità tedesche. Altro che Covid. Lo hanno persino “processato” per questo. Ma non ha mollato.

Sono certo che farebbe la stessa cosa ora se fosse a capo di un governo. Il problema però è che Draghi oggi fa più paura della pandemia. Non lo vuole la Merkel, perché ve lo immaginate Draghi in Europa a fare non il Monti ma il Draghi? Non lo vuole il centrosinistra perché non farebbe certo sconti né al Pd né al Movimento Cinque Stelle, né tantomeno ad un partitino del 2% che non dovrebbe neppure entrare in un governo autorevole. Non lo vuole il centrodestra e qui, a dire il vero, non si capisce proprio il perché. Non si capisce perché non utilizzare una crisi che si è aperta al buio per portare un po’ di luce nel Paese, o almeno provarci. Ahimè, sembrano prevalere da tutte le parti gli interessi di bottega. E così alla fine ci troveremo con un governo peggio di quello precedente. E di questo però saremo tutti un po’ responsabili.


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