Anglotedesco

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sabato 23 gennaio 2021

Portogallo, un rossetto rosso per fermare i sovranisti



di Benedetta Perilli

Vermelho em Belém, che è come dire rosso al Quirinale. Un colore che ha acceso la campagna per le elezioni presidenziali portoghesi di domani e che vedono quasi certa la riconferma del presidente socialdemocratico (di centrodestra) Marcelo Rebelo de Sousa. Perché rosso è il colore del rossetto indossato sempre dalla candidata del Blocco di Sinistra, Marisa Matias, destinataria degli insulti sessisti del candidato di estrema destra André Ventura. «Non voglio dir niente che mi faccia pentire domani ma non sta molto bene in termini di immagine, le sue labbra sempre troppo rosse la fanno sembrare quasi un giocattolo», ha dichiarato Ventura durante un comizio.

Parole pesanti che hanno avviato un movimento a sostegno dell’europarlamentare del gruppo Gue/Ngl. In migliaia (solo su Instagram sono oltre 19 mila i contenuti) hanno pubblicato attraverso l’hashtag #VermelhoemBelem una loro fotografia con le labbra colorate di rosso. Uomini, donne, personaggi del mondo della cultura e della politica portoghese — inclusa l’avversaria e candidata socialista Ana Gomes, data al 12% — e non solo. La protesta ha varcato i confini per arrivare fino in Brasile e raccogliere l’adesione del cantante Chico Buarque, anche lui con il rossetto rosso, e sono intervenute anche le ministre per le Pari opportunità di Spagna e Lussemburgo.

Come risposta Marisa Matias ha dedicato alle donne vittime di violenza uno degli ultimi discorsi della campagna, recitando tutti i nomi di quelle uccise nel 2020, ricordando che «le donne non sono giocatolli ma persone che lottano. Chi pensa che il rossetto rosso sia un piccolo insulto o una futilità si sbaglia: è stato, è e continuerà ad essere un simbolo di lotta. Lotta contro tutte le umiliazioni, contro la paura». E a Repubblica aggiunge: «Ventura non ha offeso solo me ma tutte le donne che da tempo esigono l’uguaglianza. Il rossetto rosso si è trasformato da tempo in un simbolo politico per la parità di genere, per l’esigenza di portare una donna in un posto dove non è mai stata prima: la presidenza della Repubblica».

Intanto i sondaggi che danno il presidente Marcelo Rebelo de Sousa in testa con oltre il 60% dei voti e Marisa Matias al quarto posto con circa il 5%, segnalano una possibile impennata dei consensi proprio per André Ventura. Il leader di Chega potrebbe arrivare al 10% (alle legislative del 2019 ottenne l’1,3%) minacciando così la tenuta di uno dei pochi Paesi europei rimasti lontani dalle tendenze sovraniste. Un voto da osservare con attenzione anche considerando che il Portogallo ha assunto dal 1° gennaio il semestre di presidenza Ue.

Ma sulle elezioni grava anche il pericolo della scarsa affluenza dovuta ai timori della pandemia che mai come in questo periodo ha fatto registrare un preoccupante picco di casi in Portogallo.

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