Anglotedesco

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martedì 26 gennaio 2021

Programma e numeri certi.Le condizioni di Mattarella


di Ugo Magri 

Comunque vada a finire, questa crisi resterà agli annali come la prima che cade nel pieno di un'epidemia. Perciò contraddistinta da tutte le cautele necessarie per impedire al Colle di trasformarsi in un cluster, alimentato dal viavai di delegazioni politiche. Il distanziamento sarà mantenuto con assoluto scrupolo. Addirittura i colloqui si alterneranno in tre diversi ambienti: nella Sala Arazzi di Lilla, nella Sala del Bronzino e nell'ufficio privato del presidente. Al termine di ciascun incontro Sergio Mattarella cambierà stanza in modo da permettere che quella precedente venga sanificata. I giornalisti non si accalcheranno più, com'era tradizione, nell'anticamera dello studio alla Vetrata (tra l'altro ci sono lavori in corso); i pochi ammessi con sorteggio e previo tampone registreranno le dichiarazioni dei leader nella grande Sala delle feste. Ma saranno anche le prime consultazioni nella storia della Repubblica in cui le dirette streaming faranno la parte del leone. Tramite il sito del Quirinale sarà possibile assistere da questo pomeriggio in diretta all'arrivo dei vari protagonisti e seguirli passo passo come mai era accaduto in passato.I primi a presentarsi saranno i presidenti delle Camere, gli ultimi i rappresentanti del Movimento Cinque Stelle alle 17 di venerdì. Qualcuno potrebbe obiettare che tre giorni sono troppi e magari sospettare chissà quale calcolo politico; in realtà, più semplicemente, Mattarella non ha inteso disdire due appuntamenti di alto valore simbolico, ai suoi occhi irrinunciabili: stamane la celebrazione della Giornata della memoria, con gli ultimi testimoni diretti della Shoa, e venerdì mattina l'inaugurazione dell'anno giudiziario alla Corte di Cassazione. Va bene prendere di petto la crisi, osservano al Quirinale, ma non sarebbe nemmeno giusto travolgere il ricordo dell'Olocausto e mortificare la magistratura. Tutto quanto verrà detto al Quirinale sarà debitamente verbalizzato, in quanto ogni parola è destinata a pesare, incominciando da quelle che domani alle 17, 30 verranno pronunciate dalla delegazione di Italia Viva. Sarà il passaggio chiave della crisi.Dai renziani il presidente vorrà capire se sussistono o meno dei veti personali e diretti nei confronti di Giuseppe Conte. Il quale ieri mattina si è presentato per comunicare formalmente le dimissioni, ma anche per confermare l'intenzione di non arrendersi, sconsolato e combattivo. Spera ancora di raccogliere un numero di «responsabili» sufficienti ad aggirare le difficoltà. Nell'attesa che si materializzino, Mattarella ha confermato le tre condizioni necessarie a chiunque voglia ricevere l'incarico: maggioranza coesa, programma coerente, numeri certi. 

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