Anglotedesco

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giovedì 28 gennaio 2021

RICCARDO FRACCARO: «Basta giochi al rialzo.Così non si va da nessuna parte»


Intervista di Carlo Bertini

«Per costruire un Governo bisogna bandire i toni perennemente polemici che hanno preceduto e accompagnato la crisi aperta da Renzi, altrimenti non si va da nessuna parte». Quando si chiede se sia possibile un governo all'altezza delle sfide senza i voti di Renzi, non è un segnale da poco quello di Riccardo Fraccaro, che da sottosegretario a Palazzo Chigi è uno dei dirigenti 5Stelle più vicini a Conte. Il quale «ha chiesto senso di responsabilità alle forze moderate e popolari che hanno a cuore l'Italia, gli atteggiamenti di continuo logoramento portano il Paese verso il voto». 

Ma con la maggioranza dei cittadini contrari al voto anticipato, come pensate che sia credibile la posizione "O Conte, o si va alle urne", visto che anche i vostri gruppi parlamentari non ne vogliono sapere di elezioni? 

«Il Governo ha guidato il Paese in uno dei momenti più difficili con grande impegno. Non siamo stati noi a voler bloccare tutto. Anzi, auspichiamo di poter continuare a lavorare per i cittadini. Se ciò non avverrà credo che le elezioni saranno un'inevitabile conseguenza. Forse nessuno vuole il voto, ma sicuramente nessuno può permettersi un Governo bloccato da continue prese di posizione incomprensibili per gli italiani». 

La Bellanova di Iv dice non ci sono veti su Di Maio premier. Il Movimento potrebbe dire di no a una simile chance? 

«La nostra linea è chiara, Conte è il federatore di questa maggioranza ed è il nome che il M5S sosterrà alle consultazioni». 

E a un premier del Pd? 

«Ripeto, per noi il premier resta Giuseppe Conte. Ogni altro nome fatto circolare è solo un tentativo che prova a indebolire la nostra linea e che dobbiamo respingere con forza». 

Conte dovrebbe chiarirsi con Renzi prima che si paralizzi di nuovo la situazione al Colle? 

«Conte ha già chiarito ai cittadini, con un gesto franco e trasparente, la volontà di costruire un Governo di rilancio del Paese. Ora, con il percorso istituzionale previsto dalle consultazioni, tutti dovranno fare altrettanta chiarezza sui loro obiettivi. Sapremo quindi chi davvero lavora per costruire e chi per raggiungere secondi fini». 

Quali novità sul piano programmatico ci sarebbero in un Conte ter, per dare una spiegazione accettabile al paese di tutto questo caos? 

«È evidente quanto serva un Governo forte e autorevole per difendere gli interessi dell'Italia a livello internazionale, soprattutto in Europa. Per questo è necessario un patto sulle riforme, a partire dalla legge elettorale proporzionale, che garantisce la rappresentanza. E dalla sfiducia costruttiva per dare maggiore stabilità al Governo e assicurare al Paese una visione di lungo periodo». 

Un governo Conte ter dovrebbe produrre forti novità anche sui ministri, con innesti di alta levatura? 

«Non mi occupo del tema, sottolineo piuttosto che è indispensabile un'alleanza programmatica con chi vuole una prospettiva di Governo chiara e stabile». 

Voi siete pronti ad accettare esponenti di Forza Italia in maggioranza. Si può dire che ormai M5S ha completato la sua transizione accettando anche un governo con Berlusconi? 

«Direi che nessuno sta prevedendo l'ingresso di Berlusconi nel Governo. Conte ha fatto un richiamo alle sensibilità riformatrici che siedono in Parlamento, auspichiamo siano numerosi coloro che si riconoscono in tali valori». 

A proposito di transizione M5s, la sindaca di Torino condannata per reati gravi dovrebbe dimettersi? 

«Rispettiamo le sentenze e confidiamo che in appello possa emergere la sua innocenza, tuttavia questa condanna ci deve far riflettere sul contesto normativo in materia di responsabilità degli amministratori locali. Il rischio è quello di bloccare l'attività di chi ogni giorno è in prima linea a risolvere i problemi complessi delle nostre città. Detto questo se abitassi a Torino vorrei che Chiara portasse a termine il lavoro prezioso fatto in questi anni». 

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