Anglotedesco

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venerdì 22 gennaio 2021

Tagli,Domenico Arcuri infuriato:"Il piano è a rischio"

 



La scorrettezza di Pfizer, che ha tagliato di un terzo le ultime forniture e le ha recapitate a sua discrezione, col risultato che ci sono Regioni dove le fiale sono arrivate tutte e altre Regioni dove ne manca il 60%, «ha già creato un pregiudizio al nostro Piano vaccinale». Così dice un arrabbiatissimo Domenico Arcuri. E anche se la multinazionale assicura di avere superato la crisi, la prossima settimana mancherà ancora un 20% nella fornitura italiana. E nulla è stato comunicato per la settimana successiva. Cosa ancor più grave, non hanno risposto all'indicazione di Arcuri di mandare più dosi dove sono mancate la settimana scorsa, per «riequilibrare» le scorte. Si sta appesi al buon cuore di Pfizer. Sono loro che hanno i furgoni frigo per la conservazione a meno 80 gradi. Loro che portano le scorte nei 293 centri vaccinali. Ma se continueranno a muoversi a macchia di leopardo, e senza comunicarlo al Commissario straordinario, il Piano vaccinale traballerà ancor di più. Perciò governo e Regioni hanno investito l'Avvocatura dello Stato per «valutare la possibilità di tutelare gli interessi degli italiani nelle sedi giudiziarie». Quanto alle promesse di Pfizer, Arcuri vuole i fatti. «Aspettiamo che alle comunicazioni facciano seguito delle previsioni, e alle previsioni facciano seguito consegne che corrispondano: con molto dispiacere sono costretto a prendere atto che così non è». Il taglio unilaterale e maldestro ha imposto una frenata alle vaccinazioni. Ora prioritari sono i richiami. Le prime inoculazioni sono state sospese quasi ovunque. Si è passati da una media di 80mila al giorno a 28mila. 

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