Anglotedesco

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domenica 28 febbraio 2021

Allerta contagi: raddoppiano ogni 5 giorni.Da oggi scuola a distanza per uno su tre



di Flavia Amabile 

Il virus ha ripreso a correre e le Regioni hanno ripreso a chiudere gli istituti scolastici nella speranza di frenare i contagi. Oltre 3 milioni di studenti da oggi seguiranno le lezioni da casa, uno su tre: 800 mila bambini della scuola dell'infanzia e primaria, quasi mezzo milione di alunni delle medie e 1 milione e 800 mila studenti delle superiori secondo un calcolo realizzato dal sito Tuttoscuola. Una decisione che riporta l'Italia indietro di mesi ma che appare inevitabile. Alcune regioni sono passate in fascia rossa come Basilicata e Molise e quindi devono spostare a distanza le lezioni nelle superiori e altre hanno anticipato i tempi ed emanato ordinanze restrittive nonostante siano in fasce a rischio non così elevato come in Campania e Puglia.D'altra parte i numeri non lasciano grandi speranze. L'epidemia è di nuovo in fase di crescita esponenziale, come era avvenuto in ottobre, ma questa volta il tempo di raddoppio è più basso: appena 5 giorni contro i 7 di allora, probabilmente per effetto delle varianti del virus SarsCoV2. Un'altra conferma arriva dall'indice di contagio Rt che, dopo avere sfiorato 1 per settimane, ha superato questa soglia in un tempo rapidissimo ed è attualmente pari a 1,1. Lo indicano con chiarezza le analisi di chi segue costantemente l'andamento dell'epidemia in Italia, come il matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo "Mauro Picone" del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iac), e il fisico Roberto Battiston, dell'Università di Trento. In cifre assolute il bollettino di ieri ha registrato 17.455 i nuovi casi di coronavirus e 192 morti nelle ultime 24 ore in Italia. I dati sono in netta discesa rispetto a due giorni fa, quando erano emersi 18.916 nuovi positivi e c'erano stati 280 decessi. Ma calano drasticamente in un giorno i tamponi, che passano da 323.047 a 257.024. È anche così che si spiega l'aumento del tasso di positività, cioè il rapporto fra i nuovi infettivi e i test, che sale dal 5,8% al 6,79%. Per affrontare quella che secondo molti esperti è la terza ondata il governo sta preparando un Dpcm con una nuova stretta, in particolare per le scuole. »Sarà un marzo difficile», ammette il presidente dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini a "Live non è la D'Urso". Quindi «siamo pronti a ogni restrizione per abbassare la curva », spiega. Il nuovo Dpcm dovrebbe essere firmato tra questa sera e martedì e entrare in vigore dal 6 marzo e avrà durata fino al 6 aprile quindi comprende anche le feste di Pasqua. Tra le principali novità, l'apertura dal 27 marzo di cinema, teatri e sale da concerto, che dovranno seguire precise condizioni anti-Covid. Nelle zone rosse, invece, serrande abbassate per barbieri e i parrucchieri, che invece restavano aperti con i vecchi Dpcm. Bar e ristoranti sempre chiusi in zona gialla dopo le 18 e restano sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali. Sulla scuola l'idea è di garantire lezioni in presenza alle superiori al 50%, ma dovrebbe restare la discriminante dei colori, declinata non più a livello regionale ma per porzioni di territorio più piccole, come Comuni o Province. Nelle zone rosse, anche se presenti in regioni gialle, la scuola verrà chiusa. Per le zone arancioni e gialle dovrebbero restare i protocolli in uso che consentono la didattica in presenza al 50% per le superiori, anche se non si escludono restrizioni maggiori in base al numero dei contagi, dove si registrano 100 casi a settimane su 100mila abitanti (invece degli attuali 250). Quindi chiusure delle scuole anche le primarie in zona rossa. E in zona arancione con contagi molto alti «si possono prendere decisioni», spiega Bonaccini. Sui congedi parentali retribuiti, invece, l'esecutivo è al lavoro per reintrodurli anche per figli con più di 14 anni, ma c'è anche la valutazione dei casi di smart working per i genitori e altre situazioni particolari come quelle rappresentate da coloro che sono attivi con partita Iva, accogliendo la denuncia arrivata da più parti. 

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