Anglotedesco

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giovedì 25 febbraio 2021

In Germania via libera ai test rapidi fai da te

 



di Jeanne Perego 

Il Bundesinstitut für Arzneimittel und Medizinprodukte (BfArM), l'equivalente della nostra Agenzia del Farmaco, ha concesso le prime tre autorizzazioni speciali per la commercializzazione in Germania dei tamponi fai da te per la rilevazione diretta dell'agente patogeno del coronavirus. Tra pochi giorni i tedeschi potranno comprare in farmacia, ma anche online, e nei supermercati inclusi i discount, i test prodotti da Healgen Scientific, Xiamen Boson Biotech and Hangzhou Laihe Biotech, che potrebbero giocare un ruolo importante nella Germania che preme per ripartire dopo 10 settimane di lockdown "duro" benché ieri il Robert Koch Institut abbia segnalato 11.869 nuovi contagi, il numero più alto nelle ultime 3 settimane. Facili da usare - per concedere l'autorizzazione il BfArM ha prestato particolare attenzione alle istruzioni fornite con il prodotto - i tamponi fai da te funzionano in maniera analoga ai test di gravidanza. Il campione viene ottenuto tamponando la parte anteriore del naso, procedimento molto meno sgradevole del tampone rinofaringeo, quindi viene valutato utilizzando una striscia reattiva. Non è ancora chiaro quale sarà il costo al pubblico, le catene di drogherie e supermercati come Rossmann, Netto e Aldi, interpellate, non sono ancora in grado rilasciare ulteriori dichiarazioni sul prezzo degli autotest. Alle prime tre autorizzazioni da parte dell'agenzia del farmaco tedesca ne seguiranno comunque altre: circa 50 produttori hanno presentato la domanda, per cui l'offerta presto dovrebbe essere ancora più ampia. Intanto il ministro della Salute Jens Spahn, sotto pressione da parte dell'opinione pubblica per la lentezza dello sviluppo del piano vaccinale, mette il turbo alla nuova strategia tedesca dei test: quelli rapidi antigenici a breve saranno disponibili gratuitamente per tutti in centri medici, in appositi centri allestiti dai comuni e nelle farmacie, somministrati da personale appositamente formato con fondi garantiti dal governo. Finora gli "Schnelltests" erano utilizzati solo negli ospedali, nelle case di riposo, nelle scuole, ma sempre con personale sanitario. 

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