Anglotedesco

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venerdì 26 febbraio 2021

L’impennata dei nuovi contagi .In Lombardia 4 mila in un giorno

 


da IL CORRIERE DELLA SERA del 26 febbraio 2021.Leonard Berberi

Per trovare un incremento di contagi giornalieri come quello di ieri, a livello nazionale, bisognerebbe tornare al 9 gennaio. Per individuare un dato simile per la Lombardia toccherebbe andare più indietro, al 4 dicembre. Dopo le prime avvisaglie dello scorso weekend, questa settimana si conferma in netto rialzo, con il record di ieri — destinato ad essere battuto nei prossimi giorni —: 19.886 nuovi positivi al coronavirus in Italia di cui 4.243 in Lombardia. Seguono Campania (+2.385), Emilia-Romagna (+2.090) e Veneto (+1.304).I nuovi positivi registrati tra lunedì e ieri salgono a 59.254, più dei 43.573 dello stesso intervallo temporale della settimana passata. Dal 21 febbraio di un anno fa le persone infettate con il Sars-CoV-2 sono 2.868.435.I decessi (+308 nelle ultime 24 ore) restano in linea con gli ultimi giorni, ma ci si avvicina sempre più ai 100 mila totali (ieri erano 96.974), mentre si assiste a un record di tamponi processati (molecolari e rapidi): 353.704. L’indice di positività generale si attesta al 5,6%. Ma se si va a vedere il tasso sui tamponi molecolari eseguiti soltanto sui nuovi soggetti — escludendo lo screening di chi è già inserito nel sistema perché positivo — si nota il record della Provincia autonoma di Bolzano: ieri l’80,1% dei tamponi è risultato positivo. Nell’ultimo bollettino del ministero della Salute si legge che dall’inizio dell’emergenza sanitaria le persone testate sono 19,3 milioni, un terzo della popolazione.

Aumentano anche i ricoverati non gravi (+40 rispetto al giorno prima) e quelli in rianimazione (+11). Secondo il monitoraggio quotidiano di Agenas il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva con pazienti Covid-19 ieri a livello nazionale era del 24% (la soglia d’allarme parte dal 30% e risulta superata in sette regioni), mentre la quota dei letti occupati in area non critica è del 29%.La Lombardia torna ad essere sorvegliata speciale. La provincia di Milano ha registrato ieri 1.072 nuovi contagiati (409 nel capoluogo), quella di Brescia — zona arancione «rafforzata» — 973. Il documento dell’Ats Milano mostra un rialzo dell’Rt giornaliero: nelle ultime due settimane si attesta a 1.15 per quanto riguarda le province di Milano e Lodi, a 1.12 per il solo comune di Milano.«Bisognerebbe chiudere, stiamo implorando da giorni che lo si faccia», ha detto all’Agi Ovidio Brignoli, medico di Capriolo (Brescia) e vicepresidente della Società italiana di medicina generale. «Siamo pieni di infetti, che non vuol dire necessariamente malati. Quello che osserviamo è che nel giro di poche ore se si infetta uno della famiglia succede anche agli altri».In attesa di capire il ruolo effettivo delle varianti di SarsCoV-2 qualcosa emerge dall’impatto di quella «inglese»: secondo la stima dell’Istituto superiore di sanità, del ministero della Salute e della Fondazione Bruno Kessler, «ha una trasmissibilità superiore del 37% rispetto ai ceppi non varianti, con una grande incertezza statistica (tra 18 e 60%)». Valori «in linea con quelli riportati in altri Paesi — anche se leggermente più bassi — che inducono a considerare l’opportunità di più stringenti misure di controllo che possono andare dal contenimento di focolai nascenti alla mitigazione».

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